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Dumfries InterGetty

L'evoluzione di Dumfries: da possibile esubero al rinnovo con l'Inter fino al 2028

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Un'attesa lunghissima, che alla fine ha portato i suoi frutti: Denzel Dumfries e l'Inter hanno deciso di prolungare il proprio rapporto, iniziato nell'estate 2021 con l'arrivo a Milano dal PSV.

L'olandese ha rinnovato il contratto di altri tre anni rispetto alla scadenza del 2025: ora l'accordo è valido fino al 30 giugno 2028, quando il classe 1996 avrà 32 anni.

Un epilogo tutt'altro che scontato, alla luce delle sirene di mercato che hanno spesso interessato Dumfries, spesso accostato a società estere: su tutte il Manchester United, la cui attrazione per l'esterno non è mai stata un mistero.

  • IL COMUNICATO DELL'INTER

    "FC Internazionale Milano comunica di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di contratto del giocatore Denzel Dumfries: l'esterno classe 1996 sarà nerazzurro fino al 30 giugno 2028".

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  • DA POSSIBILE ESUBERO A RISORSA PREZIOSA

    Nel caso di Dumfries si è spesso parlato della possibilità, da parte dell'Inter, di fare cassa per realizzare una ghiotta plusvalenza: merito dei 12,5 milioni più bonus pagati al PSV tre anni e mezzo fa, cifra quasi del tutto ammortizzata a bilancio.

    Le sirene di addio si sono fatte sentire forti nel corso degli anni, in particolare durante Qatar 2022 e nell'estate 2023, quando la trattativa per il rinnovo sembrava essersi arenata tra rinvii e mancate intese tra le parti.

    Gli ultimi mesi sono stati decisivi, quelli del definitivo riavvicinamento e dell'accordo, raggiunto già da diverso tempo ma ratificato in maniera ufficiale soltanto oggi, mercoledì 27 novembre 2024.

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  • L'IPOTESI MANCHESTER UNITED E LA CONCORRENZA CON DARMIAN E BUCHANAN

    Il fascino della Premier League ha sempre fatto breccia nella mente di Dumfries, attratto dalla possibilità di giocare nel campionato più competitivo del pianeta: una chance che sarebbe potuta arrivare grazie al Manchester United.

    L'allenatore dei 'Revils' era infatti Erik Ten Hag, connazionale di Dumfries che nelle scorse settimane ha detto addio per fare spazio al suo successore, Ruben Amorim: la presenza in panchina dell'ex Ajax rappresentava un incentivo ulteriore, svanito progressivamente col passare del tempo.

    A 'intristire' l'avventura meneghina di Dumfries ci ha pensato anche la concorrenza con Matteo Darmian: colui che avrebbe dovuto essere un'alternativa si è rivelato invece un titolare a tutti gli effetti, una sorta di jolly a cui affidarsi nei momenti di difficoltà e non solo per Simone Inzaghi.

    Anche l'arrivo di Tajon Buchanan sembrava il preludio a una cessione di Dumfries: il canadese, almeno inizialmente, è stato inserito nelle rotazioni sulla fascia opposta rispetto a quella di Dumfries, e il grave infortunio rimediato alla tibia in estate non ha fatto altro che rallentare il processo di adattamento alla nuova realtà.

  • I NUMERI DI DUMFRIES IN STAGIONE

    Quindici presenze e due goal in stagione per Dumfries, autore della rete del definitivo 1-1 sul campo del Monza e del momentaneo 4-2 sulla Juventus in un match poi conclusosi incredibilmente sul 4-4.

    Otto le presenze da titolare, la metà delle quali in Champions League dove, match d'esordio contro il Manchester City a parte, ha sempre presenziato nell'undici di partenza.

    Particolarmente entusiasmante il rendimento nella fase a gironi di Nations League: addirittura tre le reti con la nazionale olandese, che a marzo disputerà i quarti di finale contro la Spagna.

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