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Scamacca InterGOAL

Età, costo e italianizzazione: perché l'Inter vuole Scamacca

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Dopo aver mollato definitivamente Lukaku, l'Inter resta alla ricerca di un attaccante con cui completare il reparto: il nome forte delle ultime ore è quello di Gianluca Scamacca, tornato d'attualità per i radar nerazzurri.

L'ex Sassuolo può rappresentare un'occasione da cogliere al volo, ad oltre un anno da un interesse che però non si tramutò mai in fumata bianca: alla fine Scamacca ha scelto di trasferirsi in Inghilterra al West Ham, con cui ha vinto l'ultima Conference League ai danni della Fiorentina.

L'ex Genoa è in pole sugli altri profili accostati al club nerazzurro: Morata piace ad Inzaghi ma costa troppo, così come Balogun, mentre Taremi e Beto non hanno mai fatto quello scatto decisivo tale da fare breccia nei cuori di Marotta e Ausilio.

Ma perché Scamacca sarebbe un innesto compatibile con le esigenze dell'Inter?

  • ETA'

    In un processo di ringiovanimento della rosa, Scamacca avrebbe un ruolo fondamentale: classe 1999, ha compiuto 24 anni lo scorso 1° gennaio, ragion per cui si può ancora parlare di lui in termini di 'calciatore giovane', non di certo in erba ma nemmeno sul viale del tramonto.

    L'impressione, peraltro, è che il meglio di sé Scamacca debba ancora mostrarlo: l'exploit avuto col Sassuolo, trascinato con 16 goal in campionato nel 2021/22, è tutt'ora l'apice di una carriera che sembra essersi arenata in quel di Londra, dove l'impatto con la nuova realtà non è stato positivo.

    Complici le scelte di Moyes e i problemi fisici, Scamacca non è mai riuscito a replicare quanto fatto al 'Mapei Stadium' rimanendo una sorta di incompiuta: all'Inter, però, sanno bene di che pasta è fatto.

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  • COSTO

    Rispetto agli altri obiettivi, Scamacca potrebbe sbarcare a Milano con un esborso di portata certamente minore: un anno fa il West Ham lo pagò 36 milioni più bonus, cifra che per ovvie ragioni non potrà essere del tutto recuperata.

    L'Inter potrebbe strappare il 'sì' dei londinesi con una formula vantaggiosa, magari un prestito con diritto (od obbligo) di riscatto ad una cifra compresa tra i 20 e i 25 milioni che rinvierebbe l'esborso al 2024, lasciando respirare le casse in vista del futuro investimento.

    Da superare, al momento, c'è la concorrenza della Roma, che però prenderebbe Scamacca soltanto in prestito: questo 'dettaglio' potrebbe risultare decisivo in casa West Ham, dove non esiste assolutamente l'intenzione di svendere.

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  • ITALIANIZZAZIONE DELLA ROSA

    Attualmente la rosa dell'Inter, tra esuberi e titolari, conta ben undici italiani, segno della volontà di rinnovare all'insegna dello zoccolo duro nostrano, senza disperdere qualità e tasso di competitività.

    Scamacca sarebbe soltanto l'ultimo di una lista che comprende anche l'amico fraterno Frattesi, acquistato dai nerazzurri da quel Sassuolo in cui, insieme, hanno condiviso una stagione eccellente a livello personale.

    Il ritorno in Italia di Scamacca sarebbe poi manna dal cielo anche per il commissario tecnico Roberto Mancini, spesso lamentatosi della mancanza di punte all'interno del movimento azzurro: lo stesso non può dirsi per gli altri reparti, dove l'Ital-Inter di Inzaghi può vantare diversi esponenti.

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