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Pavard Barrenetxea Real Sociedad InterGetty

Esordio positivo per Pavard: precisione e personalità in Real Sociedad-Inter

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La gara è stata di quelle dure e fastidiose, anche se questo già si sapeva: alla fine l'Inter si è congedata dalla 'Reale Arena' di San Sebastian con un pareggio, epilogo che sembrava impossibile ad un certo punto della partita.

La Real Sociedad ha letteralmente dominato nella prima frazione, salvo poi calare fisiologicamente un po' nella ripresa, quando i nerazzurri - complici le forze fresche inserite da Inzaghi - hanno aumentato i giri del motore: un vero e proprio battesimo del fuoco per Benjamin Pavard.

L'esordio del francese si è consumato all'interno di una partita scorbutica e difficile da gestire, facendosi trovare pronto nonostante le ondate offensive avversarie che hanno spesso messo a repentaglio la porta di Sommer.

  • PRESTAZIONE IN CRESCENDO

    Pavard si è trovato di fronte un avversario di tutto rispetto, quel Barrenetxea che dopo pochi secondi dal calcio d'inizio ha stampato il palo alla destra di Sommer con un tiro ravvicinato.

    L'ala spagnola ha messo in mostra tutte le sue qualità tecniche, contenute a fatica dalla retroguardia nerazzurra che però è riuscita a limitare i danni, anche grazie ad un Pavard abile a non crollare dinnanzi alle fiammate basche, affievolitesi nell'ultima parte di gara.

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  • Ali Cho Pavard Real Sociedad InterGetty

    PRECISIONE E PERSONALITA'

    Dei tre difensori schierati da Inzaghi nell'undici titolare, il francese è stato senza dubbio il migliore: De Vrij spesso in affanno, Bastoni sciagurato in occasione dell'azione che ha portato al vantaggio della Real Sociedad.

    Pavard, invece, si è reso utile con almeno un paio di buone chiusure in scivolata, determinanti per spezzare il ritmo indiavolato di Oyarzabal e compagni, veloci nell'aggredire la fragile fase difensiva nerazzurra.

    Per Pavard, insomma, tutto nella norma, sulla scia di quanto fatto con la maglia del Bayern Monaco: sarebbe stato strano il contrario, per un giocatore ancora giovane ma con un carattere plasmato dalle tante vittorie ottenute tra club e nazionale.

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  • L'INTESA CON SOMMER

    A San Sebastian si è rivisto l'asse con Sommer, che tanti frutti ha elargito ai tempi del Bayern: costante dialogo tra i due nella costruzione dal basso che però, nel caso dell'1-0 basco, si è rivelata una 'distruzione' (colpa dell'errore tecnico di Bastoni).

    Per Pavard buon primo gettone in maglia nerazzurra, anche se per il primo successo bisognerà attendere ancora.

    "La prestazione generale non è stata buona - ha detto a Prime Video - ma alla fine era importante non perdere e così è stato. Ora lavoreremo subito per le prossime uscite. Sono felice di aver esordito con l'Inter, avrei preferito vincere ma ci saranno altre occasioni per festeggiare coi tifosi".

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  • Inter celebrates goal against Real SociedadGetty

    TITOLARE ANCHE AD EMPOLI?

    Magari l'occasione giusta per festeggiare la prima vittoria in qualità di titolare dell'Inter potrebbe essere domenica ad ora di pranzo, quando i meneghini faranno visita all'Empoli ultimo in classifica.

    Per l'occasione, Inzaghi dovrà decidere se confermare il campione del mondo 2018 oppure tornare ad affidarsi a Darmian, rimasto in panchina a San Sebastian. Di sicuro, con un Pavard così, qualche lecito dubbio al tecnico piacentino sarà sicuramente sorto.

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