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Maresca Luis EnriqueGetty Images

Enzo Maresca sfida Luis Enrique nella finale del Mondiale per Club: bruciati troppo presto in Italia, ora sono tra i migliori allenatori in assoluto

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Cosa hanno in comune Enzo Maresca e Luis Enrique, ovvero i due allenatori che si contendono il Mondiale per Club in finale?

Di sicuro ad unirli è il comune passato in Italia. Un passato a dire la verità non troppo fortunato. Per usare un eufemismo.


Entrambi all'inizio delle rispettive carriere in panchina sono passati dal nostro campionato. E sono anche stati mandati via senza troppi rimpianti. Almeno fino ad oggi.

Già perché oggi, esito della finale a parte, Maresca e Luis Enrique sono tra i migliori allenatori al mondo.

  • ENZO MARESCA AL PARMA: SOLO 100 GIORNI

    Enzo Maresca, oggi tecnico del Chelsea finalista al Mondiale per Club, in realtà è partito dall'Italia. E più precisamente dalla Serie B.

    Dopo le esperienze come vice all'Ascoli, con Montella al Siviglia, con Pellegrini al West Ham e come tecnico della seconda squadra del Manchester City, arriva infatti la chiamata del Parma.

    Il club ducale nell'estate del 2021 affida a Maresca la ricostruzione con l'obiettivo di risalire subito in Serie A dopo la retrocessione della stagione precedente.

    Maresca firma per tre anni ma la sua avventura sulla panchina del Parma si concluderà dopo appena 100 giorni.

    Dopo l'eliminazione immediata in Coppa Italia, resta alla guida della squadra solo per 13 partite di campionato in cui colleziona 17 punti e quattro vittorie.

    Il 23 novembre 2021 viene così esonerato lasciando il Parma al quattordicesimo posto in Serie B.

    "È stata breve ma fondamentale, dagli errori si impara e lì ne commisi.Però venni preso per un programma di tre anni e cacciato dopo tre mesi:la squadra ci mise comunque i tre anni previsti per tornare in A, e i giovani su cui lavoravo allora (Bernabé, Bonny, Mihaila) sono considerati giovani ancora adesso. Si vede che con me erano dei bambini" ha ricordato Maresca qualche tempo fa.

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  • Enzo Maresca Leicester 2023-2024Getty Images

    LA PROMOZIONE COL LEICESTER E LA CHIAMATA DEL CHELSEA

    A credere ancora nelle qualità di Maresca è Pep Guardiola, che nel 2022 lo richiama al Manchester City per farlo entrare nel suo staff.

    Un periodo che sarà fondamentale per la crescita del tecnico italiano, pronto nel 2023 a spiccare di nuovo il volo accettando la panchina del Leicester.

    Maresca firma ancora per tre anni, ma resta solo una stagione stavolta per sua scelta. Il Leicester vince la Championship e torna in Premier League con due giornate d'anticipo.

    Un cammino che attira le attenzioni del Chelsea, a cui Maresca non riesce a dire di no. Nella sua prima stagione con i Blues, ha già conquistato il quarto posto che vale l'accesso alla prossima Champions League e vinto la Conference League.

    Ma il meglio, forse, deve ancora venire.

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    LUIS ENRIQUE E L'ANNO ALLA ROMA: SETTIMO POSTO CON DIMISSIONI

    E che dire di Luis Enrique, già campione di tutto col PSG che ora punta anche al Mondiale per Club?

    Già anche l'attuale tecnico dei francesi è passato dall'Italia all'inizio della sua carriera da tecnico. E più precisamente da Roma, sponda giallorossa.

    Luis Enrique allora è un allenatore emergente ma Franco Baldini e Walter Sabatini decidono di puntare forte su di lui.

    "Praticherò un calcio spettacolare, voglio portare la gente allo stadio. Non mi conosce nessuno? Vedrete che tra un anno mi conosceranno tutti" dichiara spavaldo il nuovo tecnico.

    Le cose però alla Roma andranno molto diversamente. La stagione si conclude con un deludente settimo posto che porta Luis Enrique a rassegnare le dimissioni al termine del campionato, rinunciando al secondo anno di contratto.

    I tifosi, almeno sul momento, di certo non lo rimpiangono. Evocativo in tal senso uno striscione esposto all'Olimpico: "Vattene da Roma, s'è liberato un posto al Barcellona"

  • UNA CARRIERA DA VINCENTE: CINQUE TITOLI IN UNA STAGIONE?

    Probabilmente quel Luis Enrique non era ancora pronto per certi palcoscenici, di certo oggi a Roma lo rimpiangono in molti.

    L'allenatore spagnolo infatti ha già vinto tutto col Barcellona, conquistando il Triplete nella stagione 2014/2015 dopo una breve esperienza sulla panchina del Celta Vigo.

    Quest'anno però col PSG ha già fatto meglio: sono infatti quattro i titoli vinti alla guida dei francesi (Supercoppa di Francia, Ligue 1, Coppa di Francia e Champions League).

    E non è ancora finita. L'obiettivo adesso è alzare al cielo anche il Mondiale per Club, conquistando così cinque titoli su cinque competizioni disputate. Ingiocabili insomma. O almeno invincibili. Chelsea permettendo, ovviamente.

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