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Emre Can Dortmund 25112023Getty

Emre Can non dimentica le critiche: "Tanti parlano sempre, ora possono stare zitti e guardarmi"

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Nel Borussia Dortmund che elimina il PSG e accede alla finale di Champions League c'è anche un giocatore sempre troppo sottovalutato.

Stiamo parlando di Emre Can, ormai trentenne centrocampista che è passato anche dalla nostra Serie A dove ha indossato la maglia della Juventus.

In bianconero però non ha sfondato, anche a causa di un grave problema di salute che gli era stato riscontrato proprio quando giocava a Torino.

Emre Can, adesso, si può finalmente prendere la sua rivincita.

  • LE PAROLE DI EMRE CAN

    Intervistato da 'Sky Sport' subito dopo PSG-Borussia Dortmund, Emre Can non ha nascosto la sua soddisfazione: "Che squadra, che partite abbiamo giocato! Abbiamo dimostrato la qualità della squadra. Se giochi due semifinali contro il PSG e non concedi neanche un goal significa che hai tanta qualità. Tutti abbiamo lottato l’uno per l’altro e tutti sognavamo di andare a Wembley. Ora ci andremo, c’è l’ultimo step, saremo pronti e vogliamo vincere.Sono fiero di essere il capitano di una squadra come il Borussia Dortmund. Cosa sento dentro di me che 6 anni fa avevo una sindrome cancerogena? È difficile descriverlo. Quando ci penso mi emoziono, sono molto contento e fiero. È frutto del duro lavoro. Ci sono tanti ragazzi e persone che parlano sempre, adesso sono in finale, possono stare zitti e guardarmi in finale. Speriamo di vincerla".

  • LA MALATTIA

    Nel gennaio 2023 Emre Can rivelò di avere superato un tumore alla tiroide, diagnosticato appena arrivato alla Juventus.

    ""Avevo urgente bisogno di un'operazione -ha raccontato Emre Can a DAZN-. Questo ha cambiato molto nella mia vita. Puoi avere tanti soldi, puoi avere tutto, ma la salute è la cosa più importante. Sono estremamente grato ai dottori: un paio di mesi dopo le visite mediche con la Juve mi chiamarono. Non sapevo nemmeno cosa stesse succedendo, non avevo mai sentito parlare di una tiroide e non sapevo che potesse esserci un tumore.Il trasferimento a Torino è valso solo per questo".

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