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Elmas TorinoGetty Images

Elmas ritrova il Napoli come ex: da uomo Scudetto a ostacolo per gli azzurri

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Da talismano a scoglio da superare.

Eljif Elmas si ripresenta al 'Maradona' indossando i panni dell'ex, pronto a metter piede per la prima volta nello stadio che lo ha visto laurearsi Campione d'Italia.

Napoli-Torino è anche e soprattutto la partita del macedone, protagonista ad intermittenza in azzurro ma da applausi durante il picco massimo del ciclo vissuto sotto al Vesuvio.

Strano immaginare come la corsa Scudetto della squadra che lo ha portato in Serie A, adesso, passi anche per il centrocampista tuttofare risbocciato in granata.

  • L'ADDIO DI ELMAS AL NAPOLI

    Poco più di un anno: tanto è trascorso dall'addio di Elmas al Napoli. Il macedone sentiva l'esigenza di trovare più spazio e giocare con continuità, ragion per cui a gennaio 2024 ha detto sì al Lipsia: circa 25 milioni nelle casse del club di De Laurentiis e futuro in Germania, sposando uno dei progetti più ambiziosi del panorama europeo (Red Bull dovrebbe dirvi qualcosa).

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  • IL FLOP AL LIPSIA

    Peccato che la decisione di salutare gli azzurri per spiccare il volo in Bundesliga non abbia prodotto gli effetti sperati, anzi: Elmas al Lipsia non è mai diventato centrale, finendo a svolgere il ruolo di riserva e vedendo il campo col contagocce.

    Il bilancio dei 12 mesi del macedone in terra tedesca ci raccontano di 22 presenze, zero goal all'attivo e un feeling mai nato tra le parti: traduzione? Nell'ultima finestra di mercato Cairo e Vagnati hanno fiutato il colpo, riportando Eljif in A. Mossa, ad oggi, azzeccatissima.

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  • ELMAS-TORINO: CIFRE, FORMULA E RISCATTO

    Il Toro ha messo le mani su Elmas a gennaio acquistandolo in prestito con diritto di riscatto, riservandosi la possibilità di rilevarne il cartellino a titolo definitivo a fine stagione corrispondendo al Lipsia 17 milioni di euro.

  • ElmasGetty

    I NUMERI DI ELMAS AL NAPOLI

    Elmas, alla corte di Vanoli, sta confermando che sul talento non c'è mai stato da discutere. A ciò il macedone sta abbinando la costanza, fattore che spesso durante gli anni di Napoli gli ha impedito di diventare un titolarissimo nonché leader tecnico. Anche, bisogna rimarcarlo, a causa di una concorrenza di tutto rispetto (vedi Zielinski, Fabian Ruiz e Kvaratskhelia).

    Arrivato a Castel Volturno nel 2019 per poco meno di 18 milioni dal Fenerbahce (durante la parentesi Ancelotti) il centrocampista classe '99 in 3 stagioni e mezza ha messo insieme 189 presenze e 19 goal alzando al cielo la Coppa Italia 2019/2020 alle dipendenze di Gattuso, ma soprattutto contribuendo a riportare il tricolore in città 33 anni dopo l'era Maradona.

    Il 2022/2023 di Elmas, quello che ha prodotto la vittoria dello Scudetto sotto la guida di Luciano Spalletti, ha mostrato un Eljif capace più volte di cambiare risultato e inerzia delle gare: 6 reti pesanti come macigni nella cavalcata che ha regalato il titolo, meno delle 7 dell'annata precedente ma più decisivi.

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  • LA RINASCITA AL TORO

    Napoli, Lipsia, adesso la Torino granata: all'ombra della Mole Elmas ha ritrovato minuti, fiducia e standard di rendimento che in pochi mesi hanno migliorato anche quelli offerti in azzurro. Quattro goal in 675 minuti, distribuiti sulle 9 presenze collezionate dal macedone fresco di reunion col nostro calcio.

    Insomma, una new entry invernale su cui puntare anche per il futuro: 17 milioni, stando al trend dell'ex partenopeo, rappresentano un investimento più che giustificato da non farsi sfuggire.

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