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El GhaziGetty

El Ghazi è stato licenziato dal Mainz per un post a difesa della Palestina: "Genocidio"

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Anwar El Ghazi, calciatore olandese, è stato licenziato dal Mainz per un post sui social a sostegno della Palestina.

Quali frasi hanno causato il terremoto in quel di Magonza? "Questa non è guerra. Quando una parte taglia acqua, cibo ed elettricità all'altra non è guerra" aveva scritto il 28enne.

"Quando una delle due parti ha armi nucleari non è guerra. Quando una delle due parti utilizza immagini generate dall'Intelligenza artificiale per diffondere disinformazione sull'altra non è guerra. Quando i social censurano i contenuti di una parte e non dell'altra non è guerra. Questo non è un confitto né una guerra. Questo è genocidio, distruzione di massa e noi vi stiamo assistendo in diretta. Dal fiume al mare, la Palestina sarà libera".

Il Mainz aveva chiesto immediate scuse ad El-Ghazi, che al contrario è rimasto fedele alla sua dichiarazione, evitando di cambiare idea per continuare a giocare con il club tedesco in cui era approdato la scorsa estate dopo un biennio al PSV.

E così, il 3 novembre, la decisione del Mainz sul proprio sito ufficiale. El Ghazi non è più un giocatore biancorosso:

"L'FSV Mainz 05 pone fine al rapporto contrattuale con Anwar El Ghazi e venerdì ha licenziato il giocatore con effetto immediato.Il club sta adottando questa misura in risposta alle dichiarazioni e ai post del giocatore sui social media".

  • LE SCUSE DI EL GHAZI? MAI ARRIVATE

    "Non mi pento della mia posizione e non ho rimorsi" ha evidenziato El Ghazi qualche giorno fa dopo essere stato inizialmente messo fuori rosa e poi reintragrato, nella speranza, da parte del Mainz, che questo portasse ad un dietro front.

    Il 28enne, però, ha affermato di non essersi effettivamente mai scusato, pronto a rimanere fedele a quanto scritto:

    "Non mi rimangerò quanto detto. Piuttosto difenderò gli oppressi fino al mio ultimo respiro. Qualsiasi altra affermazione, commento o scusa attribuita a me non è di fatto corretta e non è stata fatta o autorizzata dal sottoscritto. Sono contro la guerra e la violenza, così come l'uccisione di tutti i civili innocenti, ogni forma di discriminazione, islamofobia, antisemitismo, genocidio, apartheid, occupazione e oppressione. Dobbiamo chiedere che cessino le uccisioni a Gaza".

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  • IL CASO EL GHAZI

    Prima di concludere il contratto con El Ghazi, il Mainz si era detto stupito per le dichiarazioni dello stesso, in cui evidenziava di non voler fare retromarcia:

    “Prendiamo atto con sorpresa e incomprensione delle sue dichiarazioni riguardo al nostro club. Esamineremo e valuteremo legalmente la questione".

    Cresciuto nell'Ajax, El-Ghazi ha giocato anche in Ligue 1 con il Lille e in Premier con Everton ed Aston Villa prima di tornare in patria sotto contratto con il PSV. In carriera anche due gare con la Nazionale olandese, scelta nonostante la possibilità di optare per la rappresentativa marocchina.

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  • LA REAZIONE AL LICENZIAMENTO

    El Ghazi ha risposto immediatamente all'annuncio ufficiale del Mainz, nuovamente via Instagram:

    "La perdita del mio lavoro non è nulla se paragonata all’inferno che si sta scatenando sugli innocenti e sui vulnerabili a Gaza” ha scritto El Ghazi, allegando anche l'hashtag #stopthekilling.

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