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Soulé DybalaGetty Images

È già la Roma di Soulé, ma il dilemma resta: come permettere la coesistenza con Dybala?

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Da questo punto di vista, poco è cambiato rispetto alla strepitosa seconda parte della scorsa stagione: è ancora e sempre la Roma di Matias Soulé. Uno degli uomini copertina della cavalcata che con Claudio Ranieri ha portato i giallorossi a un passo dalla rimonta Champions.

Nella prima amichevole davvero consistente del precampionato, in casa del Lens, l'ex bianconero ha fatto il bello e il cattivo tempo. Ha calciato la punizione da cui è scaturito il vantaggio di Mancini, ha segnato il raddoppio con un bel sinistro a giro dal limite, ha mandato in porta Baldanzi con un assist delizioso. Oltre a tante giocate di qualità.

Soulé, insomma, ha iniziato la nuova stagione come aveva finito la vecchia. Ce ne ha messo, l'argentino, per conquistare la Roma. Ma alla fine ce l'ha fatta, diventando un elemento imprescindibile e dividendo il peso della responsabilità qualitativa con Paulo Dybala.


Il problema è il solito: la coesistenza tra i due sudamericani. Nessuno dei tre allenatori che nel 2024/2025 si sono alternati sulla panchina della Roma (De Rossi, Juric, Ranieri) è riuscito a proporla con continuità. Ed è proprio questo uno dei dilemmi che Gian Piero Gasperini dovrà risolvere per costruire la miglior Roma possibile per la nuova annata.

  • Soulé DybalaGetty Images

    COESISTENZA "IMPOSSIBILE"?

    Dybala e Soulé, in pratica, non hanno mai giocato assieme sulla trequarti dal primo minuto. O quasi. Daniele De Rossi, l'allenatore che ha iniziato la passata stagione sulla panchina della Roma, ha provato a farli coesistere alla seconda giornata contro l'Empoli, ma i risultati non sono stati buoni: i toscani hanno espugnato l'Olimpico.

    Dopodiché, i due argentini sono diventati uno l'alternativa dell'altro. Se Dybala giocava, Soulé rimaneva in panchina. E viceversa. Spesso uno dava il cambio all'altro a partita in corso. Una staffetta alla Mazzola-Rivera, o alla Baggio-Del Piero, determinata chiaramente dalla ricerca di un equilibrio difficile da trovare con entrambi in campo nello stesso momento.

    “In alcune partite sì, potrebbe essere complicato giocare con entrambi - ammetteva lo stesso De Rossi un anno fa - La ricerca di alcuni centrocampisti è stata fatta anche per sostenere loro due”.

    "Possono giocare insieme, assolutamente sì", diceva invece il suo successore, Ivan Juric, durante la conferenza stampa di presentazione. Ma i buoni propositi sono rimasti nel cassetto.

  • INSIEME DUE VOLTE IN ESTATE, MA...

    Guardando i tabellini delle prime sgambate estive della Roma, una stravinta 14-0 contro il Trastevere e l'altra 9-0 contro l'UniPomezia, si scopre in realtà che sì, Soulé e Dybala hanno giocato assieme. Solo che a questo proposito va fatta una precisazione tattica.

    Soulé contro il Trastevere ha agito sulla trequarti, ma non al fianco di Dybala: a dividersi i compiti creativi c'era Baldanzi. E Paulo? Ha fatto il centravanti, con caratteristiche diverse dal Dovbyk di turno, assente quest'ultimo per un lieve affaticamento muscolare. In quell'amichevole, insomma, mancava una punta di riferimento a favore di un trequartista, peraltro molto generoso in fase difensiva come Baldanzi: per questo l'equilibrio non è andato perduto. Senza contare la morbidezza dell'avversario, formazione di Serie D che in pratica ha fatto da sparring partner alle prove tattiche di Gasperini.

    Lo stesso allenatore della Roma, peraltro, non ha dato troppo peso all'avanzamento di Dybala come terminale offensivo: "Una soluzione d'emergenza", ha definito la propria scelta. Che difatti nelle amichevoli successive, specialmente dopo l'arrivo dal Brighton di Evan Ferguson, non è stata più ripetuta.

    Dybala e Soulé sono stati riproposti assieme anche contro l'UniPomezia, con Gasperini che ha mischiato le carte: Matias ha giocato come esterno sinistro e Paulo sulla trequarti, in coppia con Pisilli e alle spalle di Ferguson. Nei giorni seguenti lo stesso Soulé ha affermato di "essere a disposizione" del Gasp per giocare in più ruoli, come del resto lo è sempre stato con Ranieri.

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  • FASCE OCCUPATE

    Nella scorsa stagione Soulé ha giocato spesso e volentieri nell'inedito ruolo di esterno destro a tutta fascia: sembrava un azzardo da parte di Ranieri, ma l'ex juventino si è adattato con disciplina tattica venendo incontro ai dettami del proprio allenatore.

    Ma se nel 2023/2024 la fascia destra non ha mai avuto un vero e proprio padrone assoluto tra i vari Celik, Saelemaekers, El Shaarawy, Rensch e lo stesso Soulé, quest'anno la situazione sembra però essere diversa: la Roma ha preso Wesley dal Flamengo con l'obiettivo di farne un titolare, così come titolare sulla corsia opposta sarà nuovamente Angelino, divenuto intoccabile tra una prestazione positiva e l'altra.

    Soulé, in pratica, è "destinato" a giocare nel ruolo in cui sa esprimersi meglio: quello del trequartista. Agendo sul centro-destra, rientrando sul piede preferito per crossare o ancor meglio per calciare in porta. Il che ricalca però le caratteristiche di Dybala. E dunque il dilemma si ripropone: come far coesistere i due?

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  • 2025-02-23-atalanta-lookman-de-ketelaere(C)Getty images

    COME ALL'ATALANTA...

    La decisione finale spetterà a Gasperini. Lui che a Bergamo ha giocato con Ilicic, Gomez e Zapata tutti assieme, poi con De Ketelaere, Lookman e Retegui a inventare l'uno per l'altro. Con risultati eccellenti, come noto.

    Certo, all'Atalanta correvano tutti. E un gioco spettacolare, intenso e imparato a memoria faceva il resto. Ora Gasperini si ritrova in una squadra nuova, con concetti da instaurare e un tempo per apprenderli che come sempre è e sarà limitato. La coesistenza tra Dybala e Soulé dietro a Dovbyk (o Ferguson) sarà possibile? Sarà l'ex allenatore nerazzurro a stabilirlo. La certezza è che i suoi predecessori non se la sono quasi mai sentita di rischiare.

    Lo stesso Soulé, dopo la gara contro il Kaiserslautern, non ha nascosto il proprio desiderio: "Spero di giocare tanto assieme a Dybala, ma deciderà il mister". Il punto di partenza, ovvero la speranza dei calciatori in questione, c'è.

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  • ...O SOLUZIONE AGLI INFORTUNI DI DYBALA?

    In attesa di capire cosa diranno le prossime settimane, e come verrà disegnata la Roma nei primi impegni ufficiali della nuova stagione, la soluzione al momento più probabile è però un'altra: Soulé alternativa a Dybala. O viceversa.

    La Joya, che come noto è particolarmente avvezza agli infortuni muscolari, ha saltato buona parte e il finale della scorsa annata proprio per questo motivo. E Soulé ha fatto "il Dybala", prendendo per mano la Roma e contribuendo a portarla a un soffio dal quarto posto finale. Paulo non si è visto nemmeno nelle ultime amichevoli, Lens compreso: sta recuperando da un problemino e non è stato schierato da Gasperini. Il connazionale, come visto in Francia, ne ha nuovamente preso il posto con maestria.

    Il dilemma, insomma, è al contempo una soluzione. La soluzione ai guai fisici e alle assenze che Dybala, tanto bravo quanto fragile fisicamente, potrebbe collezionare anche nella prossima stagione. Ora che Soulé ha preso le misure al mondo Roma, la mancanza della Joya fa meno paura.