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Edin Dzeko Romelu Lukaku InterGetty

Dzeko o Lukaku: chi gioca titolare contro il City in finale di Champions League

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L’Inter contro il Manchester City. Tutto in un’unica ultima partita della stagione che mette in palio il trofeo più ambito in assoluto: quello della Champions League.

Si avvicina a grandi passi l’atto finale della massima competizione europea per club, un evento straordinario al quale la compagine nerazzurra si approccia sapendo di esservi arrivata nelle migliori condizioni possibili.

La sua marcia di avvicinamento è stata infatti scandita da undici vittorie ottenute nelle ultime dodici uscite, una delle quali le ha tra l’altro consentito di alzare ancora una volta la Coppa Italia al cielo.

Risultati e certezze, l’Inter sfiderà probabilmente il più forte avversario che in questo momento si possa affrontare potendo contare su delle basi solidissime tuttavia, in vista della partita di Istanbul, non mancanova i dubbi ed i ballottaggi.

Il più importante di tutti riguardava ovviamente l’attacco. Se infatti Lautaro Martinez è l’elemento intoccabile, Edin Dzeko e Romelu Lukaku si sono contesi l’altra maglia a disposizione nel reparto offensivo.

  • 20230510 Edin Dzeko(C)Getty Images

    DZEKO IN VANTAGGIO

    Negli ultimi giorni si è sempre parlato di un Edin Dzeko in vantaggio nella corsa che porta ad un posto nell’undici titolare.

    Simone Inzaghi d’altronde, nel corso di questa stagione, ha già ampiamente dimostrato di rinunciare a fatica all’attaccante bosniaco nelle partite importanti.

    In Supercoppa Italiana contro il Milan, ma anche nelle semifinali di Champions League ancora contro il Milan ed in finale di Coppa Italia contro la Fiorentina, Dzeko è stato sempre schierato da titolare.

    Una scelta dettata dal fatto che Lukaku è entrato tardi in condizione nel corso di questa stagione, ma anche e soprattutto da esigenze tattiche. Dzeko, a 37 anni, ha perso qualcosa in reattività e velocità, ma se si tratta di garantire equilibrio ad un reparto, sono pochi gli attaccanti che riescono ad eguagliarlo.

    L’attaccante bosniaco è bravissimo a tenere palla, ad aprire spazi per i compagni e ad agire tra le linee in una posizione quasi di trequartista. Dalla sua ha dunque le qualità tecniche e le idee che lo rendono così unico, tenendo conto della sua stazza fisica.

    Semmai il ‘contro’ sarebbe satto legato alla sua vena realizzativa. Nel 2023 ha messo a segno solo quattro reti, due però sono state molto importanti: una in Supercoppa Italiana ed una nella semifinale d’andata di Champions League.

    Alla fine Inzaghi ha scelto lui per sfidare il City.

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  • Lukaku, celebrando un golGettyimages

    LA CANDIDATURA DI LUKAKU

    Se Dzeko era in vantaggio, Lukaku non poteva certamente essere considerato escluso in partenza. Contro il Manchester City la sua fisicità e la sua capacità di attaccare la profondità potrebbero risultare fondamentali. Anche dalla panchina, dove inizierà la partita.

    Dzeko e Lukaku sono due giocatori profondamente diversi e dunque la scelta dipenderà dal modo in cui Simone Inzaghi vorrà impostare la partita.

    Il belga garantirebbe meno qualità in fase di raccordo con il centrocampo, ma con il suo modo di difendere la palla e di attaccare l’area avversaria potrebbe risultare anche più pericoloso.

    Ci sono inoltre un altro paio di fattori da non dimenticare: Lukaku ha trovato la porta con grande facilità nelle ultime settimane e in questa edizione della Champions League viaggia ad una media di un goal ogni 48’.

    Dopo una prima parte di stagione molto complicata anche dal punto di vista realizzativo, si è sbloccato definitivamente ad aprile e da allora ha segnato un goal in Coppa Italia contro la Juventus, uno in Champions League contro il Benfica e sette in campionato.

    Nel 2023 Lukaku ha segnato molto più di Dzeko, non resta che vedere se e quanto questo particolare ‘non da poco’ potrà contare sulle scelte di Inzaghi.

    Va anche considerato che una possibile opzione potrebbe essere quella di decidere di puntare sulla forza fisica del belga quando i difensori del City saranno più stanchi.

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  • L’IMPRESCINDIBILE LAUTARO MARTINEZ

    In attesa di capire quali saranno le scelte definitive di Simone Inzaghi, una certezza c’è già: Lautaro Martinez sarà titolare.

    Impossibile rinunciare nella partita più importante dell’anno (e una delle più importanti della storia dell’Inter) ad un attaccante da 28 goal in stagione.

    Vero è che l’argentino in questa edizione della Champions League ha segnato gli stessi goal di Lukaku (3 ma giocando molto di più) ed uno in meno di Dzeko (4), ma la sua vitalità, la sua qualità, la tenacia nel pressare i portatori di palla avversari ed un grande stato di forma, lo rendono un elemento imprescindibile.

    Lautaro Martinez è una delle anime di questa Inter, è il giocatore più decisivo e tra tutti è quello che ha più armi per mettere in difficoltà la ‘doppia’ linea difensiva del Manchester City.

  • LA FORMAZIONE UFFICIALE DELL’INTER

    INTER (3-5-2): Onana; Darmian, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Dimarco; Lautaro Martinez, Dzeko. All. Inzaghi

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