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Paulo Dybala JuventusGetty

Dybala ricorda la Juventus: "Volevo rimanere, ma il calcio è questo"

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Contro la Salernitana non potrà esserci per scontare un turno di squalifica, ma Paulo Dybala è più carico che mai per l'inizio della nuova stagione: il leader tecnico della Roma è uno dei giocatori più attesi per ovvie motivazioni.

L'attaccante argentino ha rilasciato un'intervista ad 'AS' in cui ha affrontato diversi temi: dal mercato agli obiettivi personali, passando anche per il passato a tinte bianconere.

Proprio la Juventus resta uno dei crucci della 'Joya', che avrebbe di buon grado preferito rimanere a Torino: i piani diversi della dirigenza hanno però sancito il divorzio, in favore dell'approdo alla Roma. Che può goderselo in tutto e per tutto.

  • MORATA VECCHIO PALLINO DELLA ROMA

    "L'ho sempre chiamato (ride, n.d.r.). Siamo molto amici, è quasi uno di famiglia, lo conosco da molto tempo. Ovviamente è un'opzione non praticabile, ma mi sarebbe piaciuto averlo qui a Roma con noi. Ci siamo conosciuti al nostro primo anno alla Juve, fin dall'inizio abbiamo avuto una grande amicizia che è cresciuta negli anni. Con la nascita di Bella, la loro ultima figlia, ci hanno sorpreso dicendo che io e la mia compagna saremmo stati i padrini. È stato bellissimo, ogni volta che possiamo viaggiamo per andare a trovarli, anche se ora la priorità è vedere la bambina più che i genitori (ride, n.d.r.)".

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  • IL LEGAME CON LA JUVE

    "Non è stato facile, è stato inaspettato. Qualche mese prima ho scoperto che non sarei stato preso in considerazione dal club, ma fino a poco prima la realtà era diversa. È stato un duro colpo, sono passati tanti anni ed era come casa mia. Conoscevo tutti, lo stadio, i tifosi, ero il vice capitano... La mia idea era di continuare lì, ma il calcio funziona così, non sono stato il primo e non sarò l'ultimo. Sono e sarò grato alla società, che mi ha fatto crescere come persona e come calciatore. Sono stati sette anni molto belli".

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  • MESSI E CRISTIANO RONALDO

    "Stando accanto a loro puoi soltanto imparare. Se sei intelligente, solo osservandoli ti rendi conto di molte cose, di come si prendono cura di se stessi, di ogni dettaglio. Devi cercare di assorbire, poi è difficile fare quello che fanno, perché nessuno ci è riuscito. Sono un privilegiato: ho giocato e vinto con entrambi".

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  • OBIETTIVO COPA AMERICA

    "È uno dei miei obiettivi. Abbiamo vinto il Mondiale, la Finalissima e quando è stata portata a casa la Copa América non c'ero. Darò tutto per essere lì e lottare per il trofeo che mi manca".

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