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Donnarumma tra errori e critiche: ora c'è il 'pericolo' San Siro

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Uno dei protagonisti più discussi dopo il deludente pareggio dell'Italia in Macedonia è stato sicuramente lui, Gianluigi Donnarumma.

Il portiere del PSG dovrebbe essere un punto di forza della nostra Nazionale ma nelle ultime uscite le prestazioni del portiere azzurro non sono state sempre all'altezza della sua fama.

L'errore di posizione sul calcio di punizione con cui Bardhi ha firmato il pareggio a Skopje, errore abbastanza clamoroso per un portiere come Gigio, ad esempio pesa come un macigno sulla classifica dell'Italia nel girone.

Come se non bastasse, ora, per Donnarumma arriva l'esame sul palcoscenico più temuto ovvero quello di 'San Siro'. Una volta stadio amico, ma teatro di dure contestazioni nelle ultime apparizioni in maglia azzurra.

  • FISCHI A SAN SIRO

    Dopo il burrascoso divorzio col Milan per firmare a parametro zero col PSG dove gioca ancora oggi, Donnarumma è tornato per la prima volta a 'San Siro' in occasione della gara di Nations League contro la Spagna nell'ottobre del 2021.

    In quell'occasione l'accoglienza del pubblico di casa, presumibilmente di fede rossonera, non è certo delle più calorose.

    Donnarumma, ex idolo della Sud, viene accolto con sonori fischi fin dalle fasi di riscaldamento che diventano addirittura assordanti alla lettura delle formazioni.

    La rumorosa contestazione continua praticamente per tutta la gara, mentre su uno striscione si legge: "A Milano non sei più il benvenuto".

    Risultato? Donnarumma quella sera non gioca la partita migliore della sua carriera (eufemismo) e l'Italia, in dieci dal 41' per l'espulsione di Bonucci, perde 2-1 con doppietta di Fernando Torres.

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  • Donnarumma Italy SpainGetty Images

    LA DIFESA DI BONUCCI

    La scena si ripete praticamente identica a se stessa il 23 settembre 2022 quando l'Italia torna a 'San Siro' per affrontare l'Inghilterra nella quinta giornata di Nations League.

    Prima della partita Leonardo Bonucci lancia un appello al pubblico chiedendo di non fischiare Donnarumma: "Fischi contro la Spagna? Era stata gente senza cervello: non vedo perché fischiare chi rappresenta l'Italia e che ha fatto una scelta professionale. Dai 40 mila e passa di San Siro mi aspetto che ci aiutino, con orgoglio, a battere di nuovo l'Inghilterra".

    Anche il Ct Mancini si esprime sul tema, chiedendo una tregua in nome dell'Italia: "Penso che il calcio sia emozione e purtroppo a volte un tifoso fischia perché si è sentito traditodal suo idolo, in questo caso Donnarumma. Ci puo' stare ma visto che gioca la Nazionale se si potesse evitare sarebbe meglio".

    Appelli caduti nel vuoto, dato che durante la gara i fischi nei confronti di Donnarumma non mancano. Segno che il pubblico di 'San Siro' non ha ancora dimenticato.

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  • COSA SUCCEDERA' CON L'UCRAINA?

    Ma cosa succederà martedì sera contro l'Ucraina? L'errore commesso in Macedonia non aiuta di certo la pace tra Donnarumma ed il pubblico milanese.

    Dall'altro lato i tifosi rossoneri potrebbero optare per una tregua nei confronti del grande ex, in attesa magari di fischiarlo liberamente a novembre quando il portiere giocherà di nuovo a 'San Siro' ma col PSG in Champions League.

    Anche perché la gara contro l'Ucraina rischia di essere decisiva per il cammino della Nazionale verso Euro 2024. Un obiettivo che, ovviamente, sta a cuore a tutti i tifosi italiani. Milanisti compresi.

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  • Vicario ItalyGetty Images

    SPALLETTI DEVE CAMBIARE PORTIERE?

    Intanto sui social qualcuno invoca addirittura un cambio tra i pali, magari per fare spazio a quel Gugliemo Vicario che dopo l'ottima stagione con l'Empoli si è meritato la chiamata del Tottenham.

    Ad oggi, però, il vice di Donnarumma è Alex Meret che peraltro Spalletti ben conosce e sul quale ha puntato forte già a Napoli.

    In ogni caso il Ct non ha alcuna intenzione di scaricare Donnarumma, ovvero uno degli uomini cardine della Nazionale per il presente ma anche per il futuro.

    Escluderlo martedì, inoltre, rappresenterebbe una mazzata per il portiere azzurro dal punto di vista psicologico. Ecco perché contro l'Ucraina toccherà ancora a lui difendere la porta della Nazionale con buona pace dei detrattori.

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  • LA RISPOSTA DI GIGIO

    A 24 anni il tempo gioca ancora tutto in favore di Donnarumma, che come tutti i campioni dovrà rispondere sul campo a critiche e contestazioni.

    In un calcio che ha poca memoria è bene ricordare che c'è anche la firma di Gigio sugli Europei vinti dalla nostra Nazionale solo due anni fa, Europei in cui Donnarumma fu nominato miglior portiere del torneo.

    E anche a Parigi, nonostante qualche richiamo di Luis Enrique, non hanno mai avuto dubbi sulle sue qualità tanto da scaricare Keylor Navas per evitare di mettere eccessiva pressione sul portiere titolare.

    Adesso, insomma, tocca a Gigio. Parola al campo.

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