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Diritti tv Serie AGetty Images

Diritti tv, la Lega Serie A rifiuta le offerte di DAZN, Mediaset e Sky: estese trattative private

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La Serie A non conosce ancora il broadcaster che trasmetterà il prossimo ciclo del campionato italiano. Nella giornata di oggi, i club si sono incontrati nell’assemblea di Lega per discutere delle offerte presentate in merito ai diritti tv e hanno deciso di non accettare le offerte sul tavolo.

In corsa per trasmettere la Serie A per il prossimo triennio (o quinquennio) dal 2024 in poi ci sono ancora DAZNSky, già titolari dei diritti attuali, e Mediaset, interessata alla partita del sabato sera in chiaro.

La Lega ha fissato una nuova assemblea di Lega per venerdì 14 luglio, quando i dirigenti delle 20 squadre si ritroveranno per parlare delle nuove offerte ai club.

Dopo la fumata grigia di oggi, l’iter prevedere l’estensione delle trattative private tra i broadcaster in corsa e la Lega Serie A per provare a trovare un’intesa definitiva, da rettificare proprio in occasione della prossima assemblea, in programma tra 11 giorni.

  • DIRITTI TV, CASINI: "CANALE DELLA LEGA ALTERNATIVA REALE"

    Al termine dell'assemblea, il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, ha parlato in conferenza stampa:

    "L'amministratore delegato ha avvisato i club delle trattative in corso. L'assemblea ha deciso di deliberare una proroga per queste trattative private. Siamo nel momento decisivo. All'ordine del giorno c'era anche il bilancio 2023/2024: è stato presentato, si è avviata la discussione e poi si è deciso di approvarlo nella prossima assemblea, che sarà il 14 luglio".

    Sulla questione diritti tv, Casini ha poi aggiunto:

    "Noi abbiamo semplicemente replicato quanto previsto dalle linee guida e dal banco. Prevedono che le trattative private potessero essere prorogate di un ulteriore termine, massimo 30 giorni. Noi avevamo ipotizzato che questo lavoro potesse concludersi oggi, è emerso un lavoro molto intenso che necessitava della proroga. Non c'è nulla che non sia andato. Sulle cifre non mi sbilancio, non ne comunico".

    Resta in piedi l'ipotesi della creazione di un canale della Lega per la trasmissione delle partite:

    "L'alternativa è reale, altrimenti non sarebbe prevista nel bando. La dinamica è quella che era già prevista. Se la trattativa procede, bene e si può dare una proroga. Se non può procedere, si passa al canale".

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