Il Milan fa il suo dovere, domina la Dinamo Zagabria e ora si ritrova con il destino nelle proprie mani a novanta minuti dal termine della fase a gironi di Champions League. I rossoneri, con il 4-0 del 'Maksimir', hanno strappato tre punti pesantissimi in Croazia, buoni per presentarsi all'atto finale di San Siro, contro il Salisburgo, con una lunghezza di margine proprio sugli austriaci e quindi con due risultati su tre a disposizione per centrare gli ottavi.
Una gara mai in bilico, una gara mai in discussione, con la formazione di Pioli a dettare da subito il ritmo delle operazioni: Giroud impegna Livakovic poco dopo la mezz'ora, ma a colpire è Gabbia - a sei dall'intervallo - con il suo primo sigillo assoluto in maglia milanista.
La ripresa, invece, è pura e semplice amministrazione: Leao, in assolo, mette la firma sul raddoppio, una manciata di minuti prima del calcio di rigore conquistato da Tonali e realizzato con freddezza da Giroud. E' il punto esclamativo sulla notte europea che si tinge di rossonero con lo score ulteriormente arrotondato anche dalla goffa autorete di Ljubicic: il Milan è di nuovo secondo nel girone con il traguardo degli ottavi di finale - che i rossoneri non disputano dalla stagione 2013/14 - distante solo novanta minuti.
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