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Giovanni Di Lorenzo ItalyGetty Images

Di Lorenzo-Napoli in alto mare: veto di Conte e voglia d'addio

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Giovanni Di Lorenzo e il Napoli restano lontanissimi.

Lo strappo consumatosi nel finale di stagione e acuitosi nel corso degli ultimi giorni resta tale, col faccia a faccia di martedì tra Antonio Conte, Giovanni Manna e Mario Giuffredi che non ha riavvicinato le parti.

Il futuro di Di Lorenzo rimane poco azzurro, opaco, quasi a tinte bianconere in virtù del flirt con chi lo portò sotto al Vesuvio (Cristiano Giuntoli), al netto della corte serrata del neo allenatore per ribaltare gli scenari.

  • L'INCONTRO CONTE-GIUFFREDI-MANNA PER DI LORENZO

    All'hotel Parker's, nel cuore della città, è andato in scena un lungo vertice con protagonisti Conte, il ds Manna e Giuffredi, l'agente di Di Lorenzo: l'obiettivo era capire i perché del caos e raccontarsi le rispettive esigenze, nel tentativo di raggiungere un'intesa o quantomeno un compromesso che metta ordine in un quadro complicatissimo da decifrare.

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  • CONTE SI OPPONE ALLA CESSIONE

    Il tecnico salentino, fin dal suo approdo a Napoli, ha mostrato idee chiarissime: Di Lorenzo è un pilastro del suo progetto e farà di tutto per opporsi alla cessione dell'esterno.

    Conte lo ha ribadito anche martedì a Giuffredi, all'insegna di un dialogo sereno e costruttivo dove però chi cura gli interessi del calciatore ha ribadito ai simboli del restyling targato ADL l'intenzione del proprio assistito.

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  • DI LORENZO E LA VOGLIA D'ADDIO

    Di Lorenzo vuole andare via da Napoli, il messaggio espresso da Giuffredi nell'incontro con Conte e Manna è rimasto tale. Le parti ad ogni modo si riaggiorneranno, con una sorta di 'tregua' sancita fino a fine mese per non alimentare rumors e far concentrare il capitano azzurro su Euro 2024.

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  • PERCHÈ DI LORENZO VUOLE LASCIARE IL NAPOLI

    Giuffredi ha spiegato a Conte e Manna i motivi che hanno portato Di Lorenzo a voler cambiare aria, riportati da 'Il Mattino'. In primis il cambio col Lecce seguito dai fischi del 'Maradona', goccia che ha fatto traboccare un vaso già riempitosi a causa di una leadership gradualmente persa all'interno del gruppo. In più la linea manifestata dal club nei colloqui di fine campionato, secondo cui nessuno - compreso il capitano - è considerato intoccabile.

    "Parlerò con lui, ma se lo conosco non cambia idea": questo quanto avrebbe evidenziato Giuffredi nel vertice del 'Parker's', a dimostrazione di una frattura ai limiti dell'insanabile.

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