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Di FrancescoGetty Images

Di Francesco e il caso Scommesse: "Sento tanto falso moralismo"

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L'indagine avviata dalla Procura di Torino e che per ora coinvolge Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo ha creato uno squarcio nel calcio italiano, scosso dalle notizie che si sono susseguite senza sosta in questi giorni.

Un argomento affrontato e letto da diverse angolazioni, a partire da quella televisiva, con le dichiarazioni di Fabrizio Corona a prendersi tutta la scena e a seminare ulteriori dubbi su una vicenda ancora in fase embrionale.

Del caso Scommesse ha parlato anche Eusebio Di Francesco, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Bologna-Frosinone: il tecnico dei ciociari ha sottolineato la leggerezza di cui si parla fin troppo di un tema molto più delicato, che meriterebbe una riflessione più attenta e competente.

  • "URGE UNA DIFFERENZIAZIONE"

    "Il discorso delle scommesse va differenziato tra ludopatia e quando si agisce per alterare un risultato. Va preso con le molle ed è giusto che a parlarne siano persone competenti. Diverso è se si paga qualcuno per alterare un risultato, questo credo sia peggio".

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  • Di Francesco FrosinoneGetty

    "TANTO FALSO MORALISMO"

    "Mio figlio è un calciatore ma preferisce leggere anziché scommettere, poiché l'ho educato così. Sento tanto falso moralismo. Far passare il messaggio che vanno commessi certi errori è giusto, a patto che questi messaggi siano costruttivi e non distruttivi".

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  • LO SFOGO DI BARELLA

    Sempre relativamente al caso Scommesse è giusto segnalare lo sfogo sui social di Nicolò Barella, decisamente contrariato di fronte allo scoop lanciato dal quotidiano 'La Verità' in merito ad un suo presunto coinvolgimento.

    "Da un giornale che si chiama La Verità ci si aspetterebbe più serietà. L'unica verità è che siete dei pagliacci.


    Sono stato zitto per troppo tempo, nonostante tutto quello che ho letto sul mio conto. Non mi sono mai piaciuti i giochi d'azzardo, figuriamoci le scommesse (per lo più sul mio lavoro). L'unica cosa che mi interessa è tutelare le mie figlie e la mia famiglia da questa m***a. Per questo da oggi passerò per vie legali".

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