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Leao-Di-Canio-MilanGetty/GOAL

Di Canio distrugge ancora Leao: "Una copia neanche fatta tanto bene"

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Il Milan centra la prima vittoria in Champions, seppure in superiorità numerica per più di un tempo e non senza soffrire.

A prendersi la scena però è ancora una volta il comportamento di Rafa Leao, sostituito sul risultato di 1-1 da Fonseca e apparso contrariato per la scelta del tecnico.

Il portoghese infatti, al termine della partita, non è tornato in campo per festeggiare insieme ai compagni ma ha subito imboccato il tunnel degli spogliatoi.

Un gesto che non è piaciuto a tanti, compreso Paolo Di Canio, che da tempo critica certi atteggiamenti di Rafa Leao.

  • "LEAO? UNA COPIA"

    Per commentare la prestazione di Leao contro il Club Brugge dagli studi di 'Sky Sport', stavolta Di Canio ha utilizzato una metafora particolare: "Per me non basta aver saltato tre volte un diretto avversario del Bruges per reputare la sua una buona partita. Nella sfera tecnica non ha tanta intelligenza nel combinare con i compagni. Nella fase del passaggio hanno fatto meglio Okafor e Chukwueze. Non parlo tecnicamente di Leao. Parlo del pacchetto Leao. Ormai ho capito cos’è Leao. Ora lo dico e poi non ne parlo più. È come se mi dicessero: che orologio bellissimo che hai, Paolo! Se lo guardi da lontano. Cos’è: un Vinicius Junior? Un Thierry Henry? Ah no, aspetta… è un vintage? Un Robben? Ah! No! È una copia! Una buona copia. Se lo osservi da vicino è una copia, anche fatta discretamente. Non proprio bene”.

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  • LE CRITICHE DI CAPELLO A LEAO

    L'ex tecnico rossonero ha invece definito buona la prestazione di Leao, ma non ha gradito l'atteggiamento tenuto dopo il cambio: "Leao ha fatto una buona partita, ma non ha capito ancora abbastanza bene la lezione.Deve fare qualche ripetizione. Doveva aspettare la fine della partita, andare in campo e festeggiare con i compagni di squadra, essere contento per Camarda che ha segnato, anche se poi il goal gli è stato annullato. Non dobbiamo pensare a Leao come leader. Dobbiamo pensare a Leao come un giocatore fuori dagli schemi. O lo prendi così… Deve capire anche lui, deve accettare di non essere indispensabile, soprattutto adesso. Da questo momento. Deve cambiare atteggiamenti. Anche per essere accettato e supportato dai propri compagni. Certi atteggiamenti non vanno bene".

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  • IL CAMBIO DI FONSECA

    Come detto, Fonseca ha richiamato in panchina Rafa Leao dopo un'ora di gioco per inserire al suo posto Okafor, che appena entrato ha servito a Reijnders l'assist del momentaneo 2-1.

    Una scelta che il tecnico ha giustificato al termine della partita: "Non c'è nessun problema specifico. Il cambio non è una punizione, avevamo bisogno di Okafor e Chukwueze. Dev'essere vista come una normalità, Rafa deve vederla come una normalità e lavorare per poter aiutare la squadra come tutti i giocatori".

  • LA PANCHINA CON L'UDINESE

    In realtà, essendo rimasto in panchina per tutta la gara sabato scorso contro l'Udinese, molti si aspettavano che Leao potesse finire la partita contro il Club Brugge.

    Fonseca però l'ha vista diversamente, preferendo inserire forze fresche. Una mossa peraltro ripagata dal campo, dato che Okafor e Chukwueze hanno servito un assist a testa per la doppietta decisiva di Reijnders.

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