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GuineaGetty Images

Decine di morti per gli scontri durante la partita: pietre contro l'arbitro e commissariato bruciato

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Decine di persone sono morte a N'Zerekore, la seconda città più grande della Guinea, a seguito degli scontri scoppiati durante una partita di calcio. Secondo varie testimonianze i morti sarebbero almeno cinquanta.

La partita tra Labe e Nzerekore, nello stadio locale, era la finale di un torneo in onore del leader militare della Guinea, Mamadi Doumbouya:

"Tutto è iniziato dopo una decisione contestata dall'arbitro. Poi i tifosi hanno invaso il campo" ha detto un testimone all'Afp.

  • SITUAZIONE DRAMMATICA

    Secondo la testimonianza di un medico "ci sono decine di morti con i corpi che riempiono l'ospedale locale e l'obitorio. Ci sono corpi allineati a perdita d'occhio nell'ospedale. Altri sono stesi a terra nei corridoi. L'obitorio è pieno".

    Secondo quanto raccontato dai media della Guinea, i tifosi del Labé, hanno invaso il campo cominciando a lanciare pietre contro l’arbitro per contestare una sua decisione. La polizia, a quel punto, è intervenuta caricando i tifosi e sparando contro di loro gas lacrimogeni.

    La situazione è così precipitata, con i disordini allo stadio che hanno generato la calca da cui è nata la tragedia. Un commissariato di polizia vicino allo stadio è stato saccheggiato e bruciato, mentre le forze dell'ordine hanno circondato ospedale, tribunale e accampamento militare.

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  • NOTTE DI PAURA

    Alcuni residenti, come racconta africaguinee.com, evidenziano di aver sentito alcuni spari nella notte, probabilmente segno di avvertimento da parte della polizia locale.

    Nell'area di Nzérékoré quasi tutti sono rimasti in casa per paura dopo il caos venutosi a creare allo stadio e in diverse zone della città guineana.

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