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Daniele De Rossi Roma 2024-2025Getty Images

De Rossi senza filtri: "Mi sento nato per fare l'allenatore, Soulé diventerà un fenomeno"

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Un Daniele De Rossi 2.0.

L'ormai ex Capitan Futuro sta entrando nel pieno della nuova vita in panchina, guidando la Roma e mostrandosi entusiasta del percorso intrapreso.

DDR lo esterna in un'intervista concessa a 'DAZN', dove trova anche modo di esaltare Matias Soulé, dire la sua su Dovbyk, Lorenzo Pellegrini, sul giovane Sangaré e avvisare i suoi in merito alla lotta per la zona Coppe.

  • "MI SENTO NATO PER FARE L'ALLENATORE"

    "Devi pensare a tutto, devi essere pronto per tutto e sapere che la pressione sarà tanta - ha detto De Rossi - Mi è piaciuto moltissimo e penso che mi sento nato per fare questo lavoro, e farla all'inizio è la cosa più bella che ti fa sentire in controllo e con la possibilità di creare la tua squadra".

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  • DE ROSSI E FOOTBALL MANAGER

    "C'erano questi giochi, una volta si chiamava PC Calcio se non sbaglio. Poi è diventato Football Manager e credo che esista ancora, noi lo chiamavamo 'Scudetto'. Lo facevamo diventare una parte importante dei nostri pomeriggi, non c'era la Playstation ma qualcosa di molto lontanamente paragonabile e il gioco di calcio manageriale era il mio preferito".

    "Insieme ai miei amici anche d'estate rinunciavamo al mare e ognuno sceglieva la sua squadra e metteva il nome di un allenatore a cui si era affezionati. Ogni tanto mettevo il nome del mio allenatore dell'Ostiamare, ma spesso era Daniele De Rossi, si sceglieva la Roma e tu la guidavi. E poi a me è capitato davvero…".

    "Spero di essere un po' più bravo di quanto non fossi a Football Manager, perché lì ogni tanto se perdevo spegnevo e riaccendevo senza salvare, così la partita persa non si contava. Qui devo chiedere se è possibile, ma temo di no".

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  • "UNA NUOVA ROMA PIÙ TECNICA"

    "La mia nuova Roma? Una squadra più tecnica, con più qualità e che tiene la palla più spesso, la perde con meno facilità in fase offensiva magari per fare la giocata decisiva e non la perde in costruzione. Una squadra con grande gamba può riconquistare palla più spesso più in avanti e più velocemente. Questo ti permette di essere più dominante dal punto di vista del ritmo e del possesso".

    "Poi a volte fai due più due e purtroppo scopri che il risultato non sempre è quattro nel calcio, anche perché le stesse idee che ho io e che ha la società ce l'hanno chi costruisce il Milan, l'Inter, la Lazio e il Napoli".

    "Sarà una bella sfida, perché secondo me il calcio sta andando in quella direzione lì: si cerca la fisicità mischiata con la qualità e diventerà sempre più intenso".

  • "PELLEGRINI CAPITANO VERO"

    "Quando l'ho rincontrato a gennaio ho incontrato un uomo vero, un capitano vero e un atleta incredibile. In quei 6 mesi in cui siamo stati insieme nella fase finale della passata stagione ha fatto anche delle prestazioni importanti, sia dal punto di vista realizzativo che tecnico, quindi ripartiamo da lì".

    "La parte finale della stagione è stata in calando un po' per tutti, quindi anche per lui, ma devo dire che l'ho spremuto fino all'ultima goccia".

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  • "NOVE SQUADRE PER L'EUROPA"

    "Ci sono squadre forti, le rispetto tantissimo. Lo stesso Bologna, che poteva sembrare un exploit temporaneo, ha preso un altro grande allenatore dopo Thiago Motta. Italiano sa come lavorare e come far giocare le sue squadre quindi potrebbe essere che si riconfermerà a quei livelli".

    "Il Milan ha fatto uno squadrone, la Juventus idem, l'Inter ha dominato il campionato e quindi è impossibile non pensarla tra le favorite. Anche la Lazio ha costruito una squadra molto logica, con grande gamba e grande fisicità e ha messo dentro i giocatori che la migliorano. E noi, altrettanto, stiamo lavorando per migliorarci e sono sicuro che ci riusciremo".

    "L'Atalanta ormai è una realtà internazionale a tutti gli effetti, il Napoli ha fatto un'annataccia e lavorerà sia sul discorso della qualità dei giocatori che dell'allenatore ovviamente, ma soprattutto sulla voglia di rivalsa. C'è anche la Fiorentina. Insomma tra quelle otto, nove squadre sarà veramente difficile tenerne almeno quattro al di sotto".

  • Soule RomaGetty Images

    "SOULÉ DIVENTERÀ UN FENOMENO"

    "È veramente un giocatore che diventerà un fenomeno. Sono sicuro che lui oltre alle qualità tecniche ci dimostrerà anche la voglia, come dimostrato scegliendo di venire qui a Roma. Quella per noi è stata fondamentale".

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  • "DOVBYK SEGNA ED È PREZIOSO"

    "Dovbyk è un giocatore che ha alle spalle qualche stagione con tantissimi goal. Soprattutto l'ultima. Credo che sia un giocatore importante dal punto di vista realizzativo, ma tanto importante anche per lo sbocco che ci dà in fase di profondità e in fase di ricerca dello spazio alle spalle della difesa avversaria, perché può allungare le difese".

    "Può aiutare noi a tenerci un po' più corti e soprattutto può farci salire e respirare quando succederà nei casi in cui ci schiacceranno un po'".

  • "SANGARÉ GIOCHERÀ IN A AD OCCHI CHIUSI"

    "Ammetto che è stata una scelta più societaria che mia, io non lo conoscevo bene ma mi è stato garantito che era un buon giocatore. Ho guardato un video al volo e ho capito che è uno che in futuro diventerà un giocatore importante. Poi quando ci lavori ti accorgi che questo futuro potrebbe essere anche un po' più prossimo".

    "È un giocatore di una qualità incredibile, molto dinamico, ma deve lavorare tantissimo tatticamente perché lo vedi che è istintivo, classe e talento puro e va a duemila. Ma è un giocatore che giocherà a calcio ad occhi chiusi in Serie A, senza nessun dubbio. Oltretutto il ragazzo ha sempre questo sorriso stampato in faccia: ha rubato il cuore un po' a tutti quanti noi".

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