Pubblicità
Pubblicità
Aurelio De Laurentiis Napoli 2023Getty Images

De Laurentis in conferenza, la verità su Zielinski: "Abbiamo dovuto"

Pubblicità

Alla vigilia di Napoli-Verona, in conferenza stampa, prima del tecnico Walter Mazzarri, si è presentato a sorpresa Aurelio De Laurentiis.

Il presidente del club partenopeo si è soffermato sulla linea intrapresa in sede di calciomercato e fatto il punto sulla situazione Zielinski.

Tra i retroscena svelati, anche quelli relativi alle trattative per Dragusin e Perez.

  • “ABBIAMO DOVUTO RINUNCIARE A ZIELINSKI”

    “Abbiamo fatto dei nuovi acquisti e mi dispiace per un centrocampista al quale abbiamo dovuto rinunciare. Abbiamo dovuto rinunciare anche a Zielinski, lo conosciamo e sappiamo quello che può dare e che non può dare. In funzione del prossimo anno io devo capire chi ho preso in maniera definitiva e chi ho preso in opzione. Bisogna sempre saper scegliere. L’investimento vero è la sperimentazione e non la vittoria ad ogni costo. Io devo capire quali sono gli errori del passato e le cose che non funzionano. Dal 18 febbraio finalmente avremo la rosa al completo e quindi il campionato ripartirà senza più scuse e disagi. Abbiamo una rosa per competere a qualsiasi livello”.

  • Pubblicità
  • “NESSUNA VENDETTA CON ZIELINSKI”

    “Ho letto che qualcuno ha parlato di un’azione vendicativa nei confronti di Zielinski. Assolutamente no, Zielinski è una splendida persona ed un giocatore di livello, ma le scelte sono state fatte poiché è in uscita. Da luglio non sarà più con noi e dovremo concentrarci sulle opzioni future. Tra queste c’è Traoré che potrebbe essere riscattato”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • “DRAGUSIN HA PREFERITO L’INGHITERRA”

    “C’è sempre quella nota malevola che mi crea melanconia. Si dice che De Laurentiis aveva promesso il famoso difensore che mancava. Ho sentito parlare di giocatori di piede sinistro. Era in uscita Ostigaard ed io seguivo un giocatore del Genoa. Abbiamo trattato per Dragusin, ho fatto un’offerta superiore a tutte le altre, ma lui ha preferito l’Inghilterra al Napoli e al Bayern Monaco. A quel punto ci siamo detti che serviva uno veloce e abbiamo ripiegato sul signor Perez ed ho fatto un incontro a Napoli con Gino Pozzo. Dopo tre ore gli ho detto ‘facciamola finita, ti do 18 milioni tutto incluso’. Allora mi dicono che andavano pagati il club nel quale era cresciuto ed il procuratore e a quel punto ho risposto ‘mi avere rotto i co***ni, non se ne fa nulla. Nel frattempo Mazzarri si è messo a tre dietro rivalutando Ostigard e siccome volevano comprarlo per 10 milioni qualcosa varrà. Abbiamo deciso di valorizzare i giocatori che abbiamo. Abbiamo successivamente preso un centrocampista che può fare anche il centrale”.

  • ENJOYED THIS STORY?

    Add GOAL.com as a preferred source on Google to see more of our reporting

  • “LINDSTROM E’ UN’ALA”

    “Ho sentito dire ‘ma che ca**o hanno preso un altro centrocampista quando serviva un esterno offensivo’. Lindstrom ha fatto ventitré partite anche in Nazionale giocando da ala destra. Ha giocato diciannove gare da trequartista, una da centrocampista e tre le ha fatte a sinistra. Mi sono stancato di sentir dire ‘ma chi ca**o hanno comprato?’ Noi conosciamo tutto dei giocatori, voi media state dall’altra parte”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • “BASTA CONFERENZE PRE-PARTITA”

    “E’ mia intenzione non far fare più le conferenze stampa pre-partita. Prima di una gara un allenatore va lasciato in pace. Di che vi deve parlare? Non può dire come giocherà la squadra”.

  • “LA LEGA E’ UN DISASTRO”

    “La Lega è un disastro, un cumulo di incapacità totale. Vende alle televisioni le immagini dell’ultimo momento dei giocatori negli spogliatoi con un testicolo mezzo dentro e mezzo fuori e sono tutti concentrati per fare cosa? Qual è la spettacolarità di questo sacro momento? Hanno venduto anche i dopo-partita, quando uno ha già i suoi problemi e deve venire a parlare, ma perché? Uno deve tornare a casa, rivedere la gara in televisione e poi il lunedì si fa un bell’incontro. Così ha senso. Invece sentiamo sempre le stesse cose. Il giorno dopo ci si rende meglio delle cose”.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • “SAMARDZIC UNO DEI NOMI SUL TAVOLO”

    “Samardzic era uno dei nomi sul tavolo. Oltre al budget c’è il problema anche del dover vendere. Il mercato di gennaio non ti permette di comprare chi vuoi. Abbiamo poi la problematica degli extracomunitari, un qualcosa che andrebbe abolito. L’Assocalciatori si è messa di traverso e non abbiamo più portato avanti questa situazione”.

0