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Aurelio De Laurentiis Napoli chairman 2024Getty Images

Un De Laurentiis mai visto: cosa è cambiato tra post Scudetto e arrivo di Conte al Napoli

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Vederlo così fa notizia. Sì, perché Aurelio De Laurentiis si è esposto sempre senza fare una grinza, tutto d'un pezzo e ligio al ruolo di presidente.

Invece eccolo in una versione inedita, sorprendente, che ha stupito un po' tutti: tifosi, addetti ai lavori, probabilmente anche chi gli sta maggiormente accanto.

Il numero uno del Napoli si è sciolto in un momento di commozione, svestendo per qualche istante la corazza con cui da 20 anni guida gli azzurri tra gioie, delusioni e momenti nei quali dover far quadrato.

  • LACRIME DA METAMORFOSI

    Quanto andato in scena durante la presentazione della partnership con 'Sorgesana' è stato il momento dei bilanci e di esporre ciò che attende il popolo partenopeo, con ADL che ha smentito chi lo immaginava stanco di comandare la nave dopo tante stagioni e le recenti delusioni. Tutt'altro: il patron ha rilanciato con gli interessi e lo ha fatto mostrando il suo lato umano, dal 2004 ad oggi ai più tenuto nascosto.

    Le lacrime accennate durante il discorso letto per sugellare il ventennio di presidenza rappresentano il picco della metamorfosi andata in scena negli ultimi mesi e agevolata dalla scelta di far sedere in panchina Antonio Conte, simbolo della rinascita e di quella rivoluzione che probabilmente sta prendendo forma anche in De Laurentiis.

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  • AMBIZIONI E CUORE

    Non più uomo d'impresa bensì uomo e basta, con un cuore e con delle emozioni come tutti: in conferenza, in mezzo a capisaldi (merchandising e gestione delle trattative) e intenzioni messe in cantiere (centro sportivo e acquisto con annessa riqualificazione del 'Maradona'), mai come in questa occasione il massimo dirigente - e ci riferiamo all'aspetto emotivo - si è palesato un tutt'uno con chi del Napoli è innamorato: i tifosi.

    ADL si è posto a mo' di capopopolo su cui poter fare affidamento per restar fuori da dinamiche errate: orgoglio e attaccamento verso una creatura creata dal nulla 20 anni fa, portata ai vertici del calcio italiano e costantemente in Europa. Certo, anche sbagliando: ma chi è che non sbaglia?

    "Il Napoli non scenderà mai a compromessi e non sarà mai ricattabile da nessuno. Questo anche a tutela dei nostri giocatori, che spesso vengono intrappolati in situazioni che ledono prima loro stessi e soprattutto i nostri tifosi sparsi per il mondo. Il più grande orgoglio è stato vincere rispettando regole e persone, continueremo sempre a competere con questi princìpi".

    Promesse rosee e garanzie: eccolo il momento in cui DeLa si è sciolto e ha abbassato le difese, dichiarando amore con le lacrime.

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  • POST SCUDETTO E CONTE: COM'È CAMBIATO DE LAURENTIIS

    Dalla vittoria dello Scudetto ad oggi è successo l'imponderabile: mercato flop (come ammesso dallo stesso presidente durante la conferenza), scelte controproducenti e tentativi di rimettersi in carreggiata, un cocktail che ha fatto scendere ulteriormente in picchiata il Napoli. Napoli che, dall'estasi del tricolore riportato a casa dopo 33 anni, si è ritrovato tra le ceneri di un progetto destinato a impennarsi e invece precipitato nel baratro. E allora ecco la mossa Conte, che ha sovvertito gli umori di una piazza caduta (sportivamente parlando) in depressione e ridato impulso ai battiti rallentati da un 2023/2024 fallimentare.

    Nuova linfa e un nuovo De Laurentiis, palesatosi già a giugno in occasione della presentazione del tecnico salentino al Palazzo Reale. Un patron in modalità low profile che, dopo una piccola intro iniziale, ha lasciato totalmente palco e luci dei riflettori all'uomo scelto per ripartire: Conte, appunto. Un Conte che ha saputo toccare le corde giuste anche nell'animo del presidente, ravvivandogli quella voglia di essere protagonista abbinata a rabbia e sete di riscatto per via di un'annata disastrosa.

  • PROFILO BASSO, MERCATO TOP

    Basso profilo nell'approccio comunicativo, profilo altissimo sul mercato: 150 milioni, euro più euro meno, tirati fuori dal portafogli per accontentare le richieste dell'allenatore. Uno schiaffo morale in piena regola, che ha zittito gli scettici e trasformato l'amarezza post Scudetto in applausi per i sacrifici economici compiuti senza incassare.

    Giudizi benevoli e ventata d'ottimismo hanno fatto da cornice al restyling nel restyling in atto sia sul campo che nell'ego di De Laurentiis, ritrovatosi a trattenere un pianto nel quale erano racchiusi sentimenti e la consapevolezza di aver dato tanto e voler dare ancora di più a chi col proprio amore è parte veicolante del progetto.

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  • VIA LA 'MASCHERA'

    Napoli e i napoletani hanno scoperto un presidente inedito, lo hanno sentito uno di loro e c'è da scommettere come in pochi istanti siano state accantonate le critiche maturate da chi, durante la sua era, spesso lo ha ritenuto incline al materiale piuttosto che all'aspetto romantico e sportivo.

    La commozione di ADL ha detto altro, togliendogli una 'maschera' necessaria ma che forse, in 20 anni, è stata motivo di distanze e incomprensioni.

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