Non più uomo d'impresa bensì uomo e basta, con un cuore e con delle emozioni come tutti: in conferenza, in mezzo a capisaldi (merchandising e gestione delle trattative) e intenzioni messe in cantiere (centro sportivo e acquisto con annessa riqualificazione del 'Maradona'), mai come in questa occasione il massimo dirigente - e ci riferiamo all'aspetto emotivo - si è palesato un tutt'uno con chi del Napoli è innamorato: i tifosi.
ADL si è posto a mo' di capopopolo su cui poter fare affidamento per restar fuori da dinamiche errate: orgoglio e attaccamento verso una creatura creata dal nulla 20 anni fa, portata ai vertici del calcio italiano e costantemente in Europa. Certo, anche sbagliando: ma chi è che non sbaglia?
"Il Napoli non scenderà mai a compromessi e non sarà mai ricattabile da nessuno. Questo anche a tutela dei nostri giocatori, che spesso vengono intrappolati in situazioni che ledono prima loro stessi e soprattutto i nostri tifosi sparsi per il mondo. Il più grande orgoglio è stato vincere rispettando regole e persone, continueremo sempre a competere con questi princìpi".
Promesse rosee e garanzie: eccolo il momento in cui DeLa si è sciolto e ha abbassato le difese, dichiarando amore con le lacrime.