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David Neres SupercoppaGetty Images

David Neres spacca la Supercoppa, è il suo trofeo: se è in partita, il Napoli vince sempre

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David Neres fa incetta di premi a Riad, Arabia Saudita. Trascinatore del Napoli in Supercoppa Italiana, il brasiliano ha conquistato il titolo di capocannoniere del mini torneo con tre goal in due partite, con una doppietta che ha deciso la finale contro il Bologna. Di gran lunga migliore in campo nel 2-0 finale, l'ex Ajax ha tolto le ragnatele dall'incrocio, difeso da quel Ravaglia che fino alla rete del vantaggio neresiano era stato imbattibile.

Nella ripresa David Neres ha poi sfruttato un errore del Bologna per siglare il raddoppio e chiudere la questione, portandosi a Napoli la seconda medaglia d'oro da quando ha preso casa sotto il Vesuvio nell'estate 2024. La Supercoppa è tutta sua, sette mesi dopo aver vinto uno Scudetto con ottime prestazioni e statistiche decisive. Il vero post Kvara è lui, responsabilizzato da Conte e via via sempre più importante nel corso dell'anno solare in via di conclusione.

Quelle statistiche che lo rendono la vera marcia in più del Napoli nel 2025/2026, in mezzo agli infortuni di uomini chiave. Soprattutot nell'ultimo mese. Lui, Neres, è imprescindibile dopo un primo periodo di annata in cui non è sempre stato titolare. Lo è in virtù di una capacità di guidare la squadra in maniera netta, tanto che se lui non segna o non fornisce assist difficilmente la squadra di Conte vince.

  • NERES SEGNA O FA ASSIST? IL NAPOLI VINCE

    Quando il Napoli ha perso, David Neres non ha mai fornito assist o segnato. O quasi. 

    L'unico caso in cui Neres ha effettuato un passaggio decisivo e il Napoli ha perso è quello del match contro il PSV, il famoso 6-2 che sembra ormai lontano anni luce. La vera eccezione che conferma la regola.

    Nel resto dell'annata, infatti, Neres ha segnato cinque goal e fornito tre assist, che hanno portato a sette vittorie su sette. Se il brasiliano gira significa che sta girando anche tutta la squadra, e viceversa.

    Il termometro della stagione azzurra è proprio il giocatore verdeoro, nonostante tutto spesso poco considerato rispetto ai vari Anguissa e Hojlund

    "Sono molto contento per la doppietta ma ancora di più per la vittoria e per aver messo le mani su questo trofeo" ha detto Neres a Mediaset dopo il 2-0. "Può essere un qualcosa in più per rilanciarci anche in campionato. Scudetto? La vittoria dà sempre più sicurezza, soprattutto quando vinci un trofeo. Ora ci riposiamo un po' e poi ci concentreremo sulla prossima partita".

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  • DA ASSISTMAN A GOLEADOR

    Lo scorso anno David Neres ha chiuso l'annata con 8 assist e 3 goal tra Serie A e Coppa Italia, riuscendo a spaccare le difese con tecnica, passaggi e volate sulla fascia. Ora è cresciuto, diventando più goleador.

    Basti pensare che in questi primi quattro mesi Neres è già a 5 reti, mentre gli assist forniti sono stati fin qui 4. 

    Non c'è dubbio che David stia migliorando settimana dopo settimana, riuscendo ad entrare maggiormente nell'idea di giocatore in grado di inserirsi per trovare il goal e soprattutto di elemento che può colpire da ogni posizione, che dimostra la doppietta contro il Bologna, formata da reti diversissimi tra loro.

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  • SSC Napoli v Bologna FC 1909 - Supercoppa Italiana FinalGetty Images Sport

    LIBERO DI DIVERTIRSI

    Neres è brasiliano, ha la tecnica nel sangue. La sua cultura. Quando può muoversi liberamente, quando riesce ad uscire dalla tattica e dalle sue catene, non ha limiti.

    Ovviamente la tattica serve, è necessaria per vincere le partite. Ma Neres ha indubbiamente più forza nei frangenti in cui può dribblare, calciare dalla distanza, danzare, ammazzare la partita con la classe prima e con la sua risata poi.

    "Quando non mi diverto, penso di non poter dare il meglio di me" ha detto Neres al Corriere dello Sport in vista di Napoli-Bologna. "Ovviamente bisogna concentrarsi e fare sul serio, e a volte non riesci a divertirti molto perché c'è da pensare alla tattica. Ma se non ho questa sensazione, non è la stessa cosa".

    Ha fatto il serio tatticamente, ma si è anche divertito.

  • CAMBIARE ROTTA IN CHAMPIONS

    Giocando ogni tre giorni non è facile essere al top in ogni torneo. David Neres è un po' il simbolo di un Napoli altalenante tra campionato ed Europa, con una corsa Champions fin qui buona ma certo non ottima.

    A gennaio il Napoli giocherà le ultime due partite per provare ad accedere alla fase ad eliminazione diretta, in cui Neres dovrà essere quello dell'ultimo periodo di Serie A e Supercoppa Italiana.

    Nonostante in Champions giochi sicuramente meno rispetto alla Serie A, Neres è apparso sempre poco convincente, quasi mai sorridente. E se non si diverte, ormai si è capito, difficilmente riesce ad essere decisivo.

    Nelle sei gare giocate, infatti, Neres ha fornito solamente l'assist nel tonfo contro il PSV, spesso entrando in campo spaesato o partendo titolare in gare in cui non è mai stato trascinante.

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  • IL RUOLO NON CONTA

    Vista la tecnica e la velocità, David Neres è sicuramente maggiormente indicato come ala, soprattutto destra. Ciò nonostante, però, il brasiliano non ha certo problemi se viene schierato dall'altra parte, o magari come trequartista.

    Nonostante il maggior numero di reti sia arrivato da ala destra durante questa stagione, Neres ha dimostrato di poter essere spacca-partite anche da trequartista, come in occasione della Supercoppa Italiana.

    Neres tende sempre a giocare sulla destra, tanto che i goal contro il Bologna sono arrivati dalla parte esterna, ma nel resto dell'incontro ha capacità per giostrare in mezzo. 

    Nell'ultimo mese Neres ha segnato sei goal e fornito un assist, risultando il migliore del Napoli. Ha tenuto il piede sul freno prima di rilasciare tutto, accelerando come non mai. Da ala destra prima e da trequarista poi, il ruolo non conta: semplicemente ha trovato fiducia. E se lui si diverte, come sta accadendo ultimamente, si divertono anche tutti i tifosi del Napoli.

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