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Daspo di 3 anni per il padre degli Shpendi: ha aggredito il portiere dell'Olbia

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Dopo l'aggressione di domenica sera, ecco le conseguenze: Liman Shpendi, detto Alex, padre dell'empolese Stiven e del cesenate Cristian, ha ricevuto un Daspo di tre anni dalla Questura di Forlì-Cesena.

La decisione è arrivata nella mattinata di martedì, due giorni dopo l'increscioso episodio di Cesena-Olbia: gara al termine della quale Shpendi senior ha fatto invasione di campo, colpendo con un pugno il portiere ospite Rinaldi.

Il Daspo è stato firmato nella mattinata di martedì dal Questore forlivese Claudio Mastromattei.

  • LA DURATA DEL DASPO

    Il Daspo è della durata di tre anni, periodo durante il quale il cinquantatreenne Shpendi non potrà assistere dal vivo ad alcuna manifestazione sportiva. La sanzione durerà dunque fino all'inizio del 2027.

    La decisione della Questura di Forlì-Cesena è valida sia in Italia che fuori dai confini nazionali.

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  • IL DISPOSITIVO DEL QUESTORE

    “Grazie alla visione delle immagini del sistema di video-sorveglianza dell’impianto sportivo è stato possibile ricostruire le dinamiche dei fatti e stabilire che Liman Shpendi al termine dell’incontro, dopo aver invaso il terreno di gioco, si è avventato contro il portiere dell’Olbia, Filippo Rinaldi, con l’intento di colpirlo con un pugno al volto. Solo grazie all’intervento di un presente Shpendi falliva dal suo proposito, arrivando a colpire soltanto al braccio il giocatore. Alla base del gesto la convinzione che Rinaldi fosse responsabile di aver procurato una contusione al figlio a seguito di un intervento durante l’attività di gioco.

    Per i fatti accaduti il padre del giocatore è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di scavalcamento e invasione di campo e per percosse, benché le parti offese non abbiano inteso presentare al momento formale querela. Alla base dell’adozione del Daspo da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, vi è la ritenuta gravità del gesto, avvenuto nel corso di un evento sportivo di grande visibilità, e l’esigenza di impedire che condotte simili possano ripetersi in altre manifestazioni sportive”.

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  • "HO PERSO LA TESTA"

    Nella giornata di lunedì, Shpendi aveva già chiesto perdono per il gesto del giorno precedente durante la propria deposizione:

    "Chiedo scusa a tutta Italia per questo brutto gesto - aveva detto alla Rai - però è successo. Chiedo scusa a tutti, ho deluso il Cesena e chi ci lavora. Sono davvero dispiaciuto. Vedere mio figlio sanguinante a terra e l'avversario che gli dà una botta da dietro pensando non si sia fatto nulla, come padre, mi ha fatto uscire di testa".

  • PUNITO ANCHE IL CESENA?

    Non solo il padre dei due Shpendi: anche il Cesena rischia ora una sanzione per responsabilità oggettiva. Attesa la decisione del Giudice Sportivo, all'interno del comunicato con l'elenco degli squalificati della Serie C.

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