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Lukaku MilanGetty Images

Dall'accessibilità al fattore entusiasmo: perché Lukaku farebbe al caso del Milan

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Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic nella stessa squadra, dopo il mai dimenticato screzio del gennaio 2021: ci pensate? Ma soprattutto: Romelu Lukaku con la maglia del Milan. Lui che all'Inter ha vinto uno Scudetto, è diventato idolo, prima di una rottura improvvisa e amarissima. Quasi impensabile.

Il Milan sta pensando anche a lui per l'attacco. Si è mosso in direzione Londra, chiedendo al Chelsea quali siano i margini per una possibile operazione in prestito. Insomma: anche il belga è un nome piuttosto caldo, nel contesto che vede i rossoneri alla ricerca di un nove affidabile che non faccia rimpiangere Olivier Giroud, volato negli States.

Lukaku non è l'unico profilo preso in considerazione dal Milan: c'è Zirkzee, c'è Sesko, c'è Guirassy e chi più ne ha più ne metta. Voci di mercato, sondaggi, tentativi che sbarrano su un prezzo spesso inaccessibile. Fin qui, l'unica certezza è che Giroud se n'è andato e al suo posto non è arrivato nessuno: c'è tempo.

Ma di certo c'è anche che Lukaku e il Milan potrebbero essere fatti l'uno per l'altro. E i motivi non mancano.

  • Romelu Lukaku Chelsea 2021-22Getty Images

    È PIÙ ACCESSIBILE RISPETTO AD ALTRI

    D'accordo, il Chelsea pare essersi stufato di concedere Lukaku in prestito secco. Ora vorrebbe lasciarlo andare a titolo definitivo, monetizzare, mettersi alle spalle uno dei più grandi flop di mercato della propria storia recente. Però i margini di manovra, e la conseguente possibilità di portare Big Rom a Milano, potrebbero esserci lo stesso.

    Il Chelsea non vuole Lukaku. E Lukaku non vuole il Chelsea. Già questo è un passo avanti rispetto agli altri elementi sondati dal Milan nelle ultime settimane: tutti costosissimi, tutti inaccessibili o quasi, tutti blindati. Santiago Gimenez, per dire, viene valutato una cinquantina di milioni.

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  • IL NAPOLI HA GIÀ OSIMHEN

    Legato al concetto precedente, eccone un altro. Anche il Napoli vuole Lukaku, un interesse rafforzato dall'arrivo sulla panchina partenopea di Antonio Conte. Ma in questo caso è un'operazione che si presenta complessa.

    Nella rosa azzurra c'è già Victor Osimhen, e per far spazio a Lukaku servirà prima cedere lui: impossibile pensare alla coesistenza di due centravanti del genere, peraltro un una squadra che non disputerà le coppe europee. La freddezza dello stesso Chelsea in questo senso non aiuta i piani del Napoli, ma può rafforzare quelli del Milan.

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  • Roma's Belgian midfielder #90 Romelu Lukaku reactsGetty Images

    CONOSCE A MENADITO LA SERIE A

    D'accordo, Lukaku e il Chelsea non si sono mai capiti e non si sono mai amati. Ma il discorso per quanto riguarda la Serie A è diametralmente opposto: sembra essere questo il terreno di caccia ideale per il centravanti belga.

    Su tutto spicca naturalmente il primo biennio interista, quei 23 e 24 goal che hanno formato una coppia inscindibile (o quasi...) con Lautaro Martinez e portato a casa uno Scudetto. Ma non va dimenticato che Lukaku è reduce da una stagione da 21 reti complessive tra tutte le competizioni con la maglia della Roma. E che nel 2022/23, annata non esattamente positiva, aveva comunque raggiunto la doppia cifra in campionato.

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  • È UN CENTRAVANTI VERO

    Non si tratta di stabilire se Lukaku sia più forte o meno, ad esempio, di Joshua Zirkzee. Si tratta più che altro di caratteristiche, e le caratteristiche tra il belga e l'olandese sono evidentemente diverse.

    Zirkzee è una sorta di falso nove, arretra a legare il gioco, si muove di concerto con i compagni. Prima della stagione appena conclusa aveva superato la doppia cifra solo una volta in carriera, con la maglia dell'Anderlecht. E va compreso quale sarebbe l'impatto a un livello in più alto, in un San Siro notoriamente esigente.

    Lukaku è diverso. Ha il goal nel sangue, fa quello di mestiere. Potrà avere annate buone o meno buone, ma il DNA non mente. Ed è di questo, specialmente se Rafael Leão non innalzerà la propria media realizzativa, che necessita il Milan.

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  • Federico Dimarco Romelu Lukaku InterGetty

    PORTEREBBE ENTUSIASMO

    E poi - perché no? - c'è anche quel pizzico di campanilismo che non guasta mai. Lukaku al Milan rappresenterebbe uno smacco da derby nei confronti di quell'Inter che il belga lo ha coccolato, salvo rompere definitivamente i rapporti.

    I club non ragionano in questo modo. O meglio, non dovrebbero. Ma i tifosi sì. E l'arrivo di Lukaku porterebbe quell'iniezione di entusiasmo necessaria dopo una stagione in cui, nonostante il secondo posto finale, le contestazioni hanno spesso sovrastato le soddisfazioni.

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