Antonio Conte ha perfino proposto di costruirgli una statua. Anche se si parla pur sempre di Eljif Elmas, non di Diego Armando Maradona. Poco importa: a modo loro e in misura evidentemente diversa, per il Napoli sono santi entrambi.
Elmas ha segnato contro il Torino, nel 2-1 che venerdì scorso ha consentito al Napoli di rilanciarsi nella lotta Champions, il suo primo goal stagionale. Ma anche il suo primo dal ritorno in Campania, dopo le esperienze in chiaroscuro col Lipsia prima e i granata poi.
Ma quella bella girata acrobatica non è che il punto di partenza del discorso. Perché Elmas ha già dimostrato più e più volte la propria importanza nel Napoli, sempre sottovoce, sempre con i fatti più che con le parole. E si è guadagnato la stima e l'affetto degli allenatori che nel corso degli anni si sono dati il cambio sulla panchina azzurra.


.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)