Così come tutti gli altri club, anche la Juventus ha commesso errori in sede di mercato. Giocatori sopravvalutati o strapagati che mai hanno reso all'altezza delle aspettative.

Goal
Da Sorin a Bendtner, i flop di mercato della Juventus
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Getty ImagesJEAN-ALAIN BOUMSONG
Jean-Alain Boumsong fu il rinforzo preteso da Deschamps per sistemare la difesa della Juventus nella stagione post-Calciopoli. Il francese si rivelò ben presto non all'altezza della situazione: ceduto per 3 milioni dopo appena 18 mesi.
(C)Getty ImagesAARON RAMSEY
Considerato in maniera quasi unanime un colpaccio a parametro zero, preso dall'Arsenal nell'estate del 2019, non ha praticamente mai reso secondo le aspettative. A complicarne ulteriormente il percorso torinese, i soliti infortuni con cui aveva avuto a che fare già a Londra. Tornato dal prestito ai Rangers, è fuori dai piani di Allegri.
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GettyARMAND TRAORE'
Arrivato anche lui nelle ultime ore del mercato estivo 2010, Armand Traorè si presenta da ex riserva dell'Arsenal e in bianconero non migliora granchè il suo status. Acquisto, più che deludente, inutile
GettyATHIRSON
Per lui, la FIAT rischiò addirittura di subire un boicottaggio delle proprie auto in Brasile. Alla fine Athirson Mazolli arrivò nel 2000 a vestire il bianconero: per lui 5 presenze totalmente dimenticate dal popolo juventino- PubblicitàPubblicità
GettyDAVIDE BAIOCCO
Davide Baiocco arrivò a Torino nell'estate del 2002 accompagnato dagli apprezzamenti per le buone stagioni nel Perugia di Serse Cosmi. Alla Juventus ebbe più di una difficoltà e Lippi lo bocciò senza appello dopo 7 presenze.
GettyOLIVIER KAPO
Arrivato a costo zero dall'Auxerre, Olivier Kapo era atteso a un impatto convincente in serie A. Per lui l'esperienza italiana si limitò a 14 presenze senza goal nell'anno pre-Calciopoli.- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesROBERT KOVAC
Titolare nel Bayern Monaco, Robert Kovac accettò nel 2005 di vestire il bianconero pur partendo da riserva. Lento e impacciato, trovò parecchie difficoltà ad adattarsi ai ritmi della Serie A.
ZORAN MIRKOVIC
Fortemente voluto da Marcello Lippi, Zoran Mirkovic cadde in disgrazia non appena il tecnico viareggino si dimise lasciando spazio ad Ancelotti. Il serbo collezionò appena 27 partite in due anni- PubblicitàPubblicità
GettyTHIERRY HENRY
Il non ancora 22enne Henry arrivò a gennaio 1999 dal Monaco, ma faticò a intendersi con Ancelotti sulla posizione da tenere in campo. Salutò dopo sei mesi in chiaroscuro, andando a scrivere la storia dell'Arsenal e a lasciare grandi rimpianti a Torino.
Getty ImagesJUAN ESNAIDER
Juan Esnaider venne preso a gennaio 1999 con l'improbo compito di sostituire Del Piero. Fu un disastro totale: appena 16 presenze in campionato senza l'ombra di un goal- PubblicitàPubblicità
GettyEDWIN VAN DER SAR
Schiacciato dalla storica diffidenza italica nei confronti dei portieri olandesi, Edwin Van der Sar ci mise anche parecchio del suo. Due stagioni ricche di papere e incertezze che costarono due scudetti ai bianconeri. Per fortuna nel 2001 arrivò Buffon.
GettySUNDAY OLISEH
La seconda esperienza italiana di "Mimmo" Oliseh fu da dimenticare tanto quanto la prima alla Reggiana. Strappato alla Roma, il nigeriano fu appena una comparsa, con il lampo di un gran goal a Sofia in Coppa UEFA.- PubblicitàPubblicità
GettyJONATHAN BACHINI
Nell'estate 1999 Jonathan Bachini si presentava come uno dei volti emergenti del calcio italiano. La sua esperienza alla Juventus fu breve e sfortunata, anticamera della personale caduta agli inferi culminata con la radiazione del 2005
GettyMICHELE PARAMATTI
"Gioca bene o gioca male, Paramatti in Nazionale". In realtà Michele Paramatti alla Juventus giocò poco: una ventina di presenze senza incidere, lontano dal rendimento del periodo bolognese- PubblicitàPubblicità
GettyMARCO ZANCHI
Due anni dopo aver fortuitamente provocato il grave infortunio a Del Piero, Marco Zanchi ebbe una possibilità di redenzione passando dal bianconero dell'Udinese a quello della Juventus. L'esperienza fu breve e poco fortunata.
GettyMARCELO SALAS
Dopo tre buone stagioni alla Lazio, Marcelo Salas arrivò alla Juventus con grandissime aspettative. Un infortunio affossò un rendimento già di per sè negativo: 19 presenze e appena 2 goal in campionato, con l'onta del rigore fallito nel derby.- PubblicitàPubblicità
GettyCRISTIAN ZENONI
Nell'estate 2001 Cristian Zenoni, appena acquistato dal Milan, viene immediatamente girato alla Juventus a parziale contropartita di Filippo Inzaghi. Bastano poche partite per capire chi, tra Juventus e Milan, abbia fatto l'affare
GettySTEPHEN APPIAH
Esploso non ancora maggiorenne all'Udinese, Stephan Appiah arrivò alla Juventus nel 2003 ma dopo una prima discreta stagione, si smarrì totalmente nella seconda- PubblicitàPubblicità
GettyRUBEN OLIVERA
Ruben "El pollo" Olivera vestì il bianconero in tre diversi periodi tra il 2002 e il 2007, senza mai lasciare una traccia.
GettySERGIO ALMIRON
Reduce da una gran stagione a Empoli, Sergio Almiron colpì sin dalla presentazione ufficiale per il suo atteggiamento remissivo, quasi timoroso. Impressione confermata dal campo, dove non riuscì a esplodere- PubblicitàPubblicità
GettyTIAGO
Tiago, detto "La lavatrice" per la capacità di recuperare palloni "sporchi" e ridistribuirli "puliti". Una dote peraltro solamente intuita nei due anni e mezzo a Torino. E' andata molto meglio a Madrid
Getty ImagesJORGE ANDRADE
Jorge Andrade, ovvero 10 milioni di € per un giocatore già fragile di per sè, che alla quarta presenza si infortuna al ginocchio e di fatto conclude lì la carriera- PubblicitàPubblicità
GettyCHRISTIAN POULSEN
Il giorno dell'annuncio del suo ingaggio, un noto quotidiano torinese titolò "Purtroppo Poulsen". Un tale titolo fu buon profeta: il danese fece parte di uno dei più deludenti centrocampi della storia della Juventus
GettyAMAURI
Per averlo la Juventus sborsa 23 milioni di € sull'unghia a una vecchia volpe come Zamparini. In campo, l'oriundo brasiliano gioca una buona prima stagione per poi perdersi nel naufragio generale. Chiuderà con i bianconeri nel 2011, da indesiderato numero uno- PubblicitàPubblicità
GettyDARIJO KNEZEVIC
Per avere Darijo Knezevic, la Juventus dà vita a una battaglia di mercato con il Torino. Tutto questo per poi schierarlo appena tre volte in tutto il campionato
GettyFELIPE MELO
Nell'estate del 2009 la Fiorentina fissò la clausola rescissoria di Felipe Melo a 25 milioni di €. Pochi giorni dopo, la Juventus si presentò con l'assegno in mano. Dopo un avvio incoraggiante il suo carattere impulsivo ebbe la peggio, divenendo l'emblema (non l'unico) del disastroso biennio pre-Conte- PubblicitàPubblicità
GettyDIEGO
La conferma che i brasiliani e la Juventus sono come due rette parallele arrivò la stessa estate da Diego Ribas. Anche lui partì bene, anche lui naufragò in un mare di tocchettini e prestazioni indolenti, pagate 25 milioni.
GettyFABIO GROSSO
Si sa, il presidente del Lione Aulas è bravo a compare ma ancora di più a vendere. Il "pacco" tirato alla Juventus con un Fabio Grosso ormai mentalmente in pre-pensionamento, a soli tre anni dalla gloria Mondiale, resta un capolavoro- PubblicitàPubblicità
GettyMILOS KRASIC
Al popolo bianconero, orfano di Pavel Nedved, non parve vero di accogliere in squadra un altro caschetto biondo proveniente dall'Est. Anche per queste aspettative, il flop di Milos Krasic fu piuttosto clamoroso. Autore di qualche buona partita nel 4-4-2 di Delneri, con l'arrivo di Conte divenne un corpo estraneo alla squadra
GettyJORGE MARTINEZ
Alla categoria "incauti acquisti" va ascritto senza dubbio quello di Jorge "El Malaka" Martinez: 12 milioni di €, poco più di un milione a partita, per un giocatore che negli anni successivi fece esprimere parecchi dubbi sulla sua integrità fisica. Il Catania ringrazia ancora- PubblicitàPubblicità
GettyLUCA TONI
Luca Toni arriva dal Genoa nel gennaio 2011, nel bel mezzo della depressiva stagione di Delneri. I soli due goal realizzati nel girone di ritorno non gli bastano per la conferma, anche se a settembre, segnando il primo goal nello Juventus Stadium, si ritaglierà comunque un posto nella storia bianconera
GettyELJERO ELIA
Voluto da Marotta e osteggiato da Conte, Eljero Elia passerà in panchina tutta la stagione del primo scudetto post-Calciopoli, eccezion fatta per 4 impalpabili presenze- PubblicitàPubblicità
GettyNIKLAS BENDTNER
Bomber per eccellenza, ma fuori dal campo, Niklas Bendtner è l'immancabile acquisto impulsivo delle ultime ore di mercato estivo. Conte non lo vede proprio e lui non fa nulla per migliorare la situazione. Si rifarà il giorno della premiazione per lo Scudetto, attaccando bottone con le hostess e guadagnandosi la stima eterna dei tifosi di tutta Italia, isole comprese
GettyNICOLAS ANELKA
Nicolas Anelka viene fatto rientrare in fretta e furia dalla Cina per completare la rosa della Juventus nel gennaio 2013. Ma se serviva un panchinaro destinato a non giocare mai, forse era meglio aggregare un Primavera- PubblicitàPubblicità
GettyANGELO OGBONNA
Preso dal Torino (dove era capitano) per rimpolpare la difesa e in prospettiva rimpiazzare uno qualsiasi della BBC, Angelo Ogbonna ha giocato in bianconero ben al di sotto delle aspettative. Per lui due stagioni incolori, senza esplodere mai, prima della cessione senza rimpianti al West Ham.
GettyTOMAS RINCON
L'uomo giusto al momento sbagliato. La Juventus prende Tomas Rincon dal Genoa nel gennaio 2017, ma poche settimane dopo Allegri cambia radicalmente sistema di gioco e lo spazio per il venezuelano si azzera inesorabilmente.- PubblicitàPubblicità
GettyMARIO LEMINA
Mario Lemina venne ingaggiato un po' a sorpresa dal Marsiglia nell'ultimo giorno del mercato estivo 2015. Un discreto inizio non venne poi accompagnato dal conseguente miglioramento. La cessione al Southampton per 20 milioni di € ha un che di miracoloso.
Getty ImagesROMULO
Dopo le belle prestazioni di Verona viene acquistato dalla Juventus nel 2014: in bianconero non trova però mai spazio, soltanto 5 presenze in totale.- PubblicitàPubblicità
GettyJUAN PABLO SORIN
Scoperto da Sivori nel 1995 e prelevato dall'Argentinos Juniors, Juan Pablo Sorin colleziona solamente 4 presenze, senza mai giocare una partita intera. Nel 2002 ci riprova con la Lazio, ancora senza fortuna.
Getty ImagesHERNANES
Arriva a sorpresa nell'estate 2015 dopo la brutta parentesi all'Inter: anche l'avventura bianconera è un fallimento per il brasiliano, preso subito di mira dai tifosi e retrocesso nelle gerarchie entro breve tempo.- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesOLOF MELLBERG
Roccioso difensore svedese prelevato nel 2008 dall'Aston Villa: non esattamente il centrale sul quale ricostruire la Juventus che negli anni a venire avrebbe dominato.
GettyMARCO MOTTA
Arriva in bianconero nel 2010 in una delle peggiori stagioni della Juventus (settimo posto finale): ceduto al Catania dopo appena un anno e mezzo.- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesALBERTO AQUILANI
"Che errore la Juventus", così Aquilani definì il suo passaggio in bianconero, arrivato dopo l'avventura inglese. Risultato? Rispedito al Liverpool dopo appena un anno.
Getty ImagesMAURICIO ISLA
Arriva insieme ad Asamoah dall'Udinese nel 2012, ma a differenza del ghanese non riesce mai a imporsi in bianconero. La Juventus lo paga 14 milioni, lui non ripaga la fiducia.- PubblicitàPubblicità
GettyLUCIO
Dopo il triplete conquistato con l'Inter arriva la chiamata della Juventus nel 2012, dove colleziona un misero bottino di 4 presenze.
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