Quante volte si è parlato di un Napoli non all'altezza oltre i suoi titolari. Quante volte si è criticata la qualità della panchina a disposizione di Antonio Conte. Quante volte si è sottolineata la differenza tra la rosa azzurra e quella, più corposa e attrezzata, dell'Inter.
Poi si va a guardare la classifica e si scopre che al primo posto c'è proprio il Napoli. Che otto giorni fa è volato a tre punti sull'Inter e quei tre punti se li è tenuti stretti dopo l'ultimo weekend, andando a sbancare Lecce per 1-0 poco prima che i nerazzurri superassero il Verona con il medesimo risultato.

L'aspetto davvero significativo, oltre naturalmente a tre punti che avvicinano ancor più la banda Conte allo Scudetto, è che a decidere la complicatissima sfida del Via del Mare è stato Giacomo Raspadori. Ovvero una teorica seconda linea, in campo per venire incontro a uno stato d'emergenza.
Alla fine è questo il vero segreto della capolista: il saper trarre il meglio anche da chi per buona parte della stagione non è stato chiamato in causa. Alla faccia di ogni sentenza sulla bontà delle sue alternative.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)

.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)

