Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Athekame Milan Serie AGetty Images

Da Milan-Pisa a Pisa-Milan, Athekame a caccia di conferme: senza Saelemaekers tocca di nuovo a lui

Pubblicità

Dal Pisa al Pisa. E da una notte difficilmente dimenticabile alla seconda partita di fila da titolare. No, l'anticipo di venerdì all'Arena Garibaldi non rappresenterà una partita come tutte le altre per Zachary Athekame. Sotto diversi aspetti.

Toccherà a lui, di nuovo, per la seconda volta consecutiva: dubbi non ce ne sono più, quasi al termine di una settimana trascorsa a capire le effettive condizioni di Alexis Saelemaekers e il suo recupero dall'infortunio.

Athekame alla fine giocherà, ripenserà a quanto accaduto all'andata. E, naturalmente, proverà a tenersi stretta il più possibile una maglia da titolare appena conquistata.

  • SaelemaekersGetty Images

    SAELEMAEKERS NON CE LA FA

    Tutto nasce, appunto, dal problema fisico che da una decina di giorni sta tenendo in scacco Saelemaekers. L'ultima volta in cui il belga del Milan si è visto in campo è stata a Roma il 25 gennaio: 45 minuti da ex sotto la pioggia di fischi dell'Olimpico, poi più nulla.

    "Saelemaekers non ci sarà, questo adduttore gli dà ancora fastidio. A Roma si è messo a disposizione, ma ha avuto un risentimento", annunciava Massimiliano Allegri prima del posticipo di Bologna. Gara che, puntualmente, il calciatore ha saltato.

    Alla fine, Saelemaekers non sarà neppure contro il Pisa. Sempre Allegri ha spiegato che "è fuori, ma vediamo se mercoledì col Como sarà a disposizione".

  • Pubblicità
  • TERZA DA TITOLARE, SECONDA DI FILA

    E così, al posto dell'assente Saelemaekers toccherà di nuovo ad Athekame. Per l'esterno svizzero, arrivato in estate dallo Young Boys, sarà la seconda volta di fila: la prima, appunto, nel brillante 3-0 di Bologna del 3 febbraio.

    In quell'occasione Athekame si è comportato piuttosto bene. Aiutato dalla prestazione dominante del Milan, sì, ma spinto anche e soprattutto da una condizione individualmente positiva. Ha presidiato bene la fascia destra, ha spinto, si è proposto al cross. Insomma, ha fatto ampiamente il suo.

    Solo una volta Athekame era sceso in campo dal primo minuto, in precedenza: contro la Fiorentina a metà ottobre. Quella notte Saelemaekers c'era, ma era stato spostato da Allegri a fare la seconda punta dietro a Leao.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • DAL PISA AL PISA

    Non era titolare, Athekame, in quel Milan-Pisa che qualche giorno dopo avrebbe segnato un primo passo falso per i rossoneri, fin lì lanciatissimi. Contro i toscani è partito come quasi sempre dalla panchina, è entrato nel finale, ha provato a portare forze fresche.

    Alla fine, col Milan incredibilmente sotto per 2-1 nel punteggio, proprio lui ha tolto la squadra di Allegri dall'imbarazzo. In pienissimo recupero ha raccolto palla fuori area facendo partire una sorta di tiro della disperazione, che in realtà si è trasformato nel tiro della salvezza: traiettoria a baciare il palo, sfera in rete alle spalle di un sorpresissimo Semper.

    "Cos'ho pensato? Niente, ho solo tirato e ho segnato", ha detto Athekame a DAZN dopo la partita. E poi, giusto per mischiare sensazioni individuali e collettive: "Ero felice, ma non così felice perché non abbiamo vinto".

  • Athekame MilanGetty Images

    OBIETTIVO CONFERMA

    L'obiettivo di Athekame, ora, si chiama conferma. Conferma dopo Bologna, conferma dopo la prestazione positiva del Dall'Ara, conferma delle buone sensazioni lasciate una decina di giorni fa.

    Conferma per un posto da titolare? Difficile: quella fascia è di Saelemaekers. Uno degli uomini chiave della rinascita del Milan dopo una stagione quasi da buttare, pupillo di Allegri che a lui non ha mai rinunciato.

    Conferma per il futuro? Il Milan ci crede, qualche mese fa ha speso 10 milioni di euro per averlo, gli ha fatto firmare un contratto lungo: cinque anni, fino al 2030. Allegri lo sta facendo crescere pian piano, alle spalle di un titolarissimo. Ma col Pisa, contro un avversario che gli porta particolarmente bene, non si farà problemi a puntare di nuovo su di lui.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0