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Top 11 33GOAL

Da Bonucci a Lautaro: la Top 11 della 33ª di Serie A

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Il Napoli è campione d’Italia. Il pari a Udine ha dato il via alla festa della squadra di Luciano Spalletti, che riporta il titolo all’ombra del Vesuvio a 33 anni di distanza dall’ultima volta.

Nella corsa Champions arrivano i successi di Lazio, Juventus, Inter e Atalanta, mentre frenano Milan e Roma.

In zona retrocessione, la Cremonese sfiora il colpaccio a San Siro, mentre l’Empoli è l’unica a vincere e guadagnare terreno sulle rivali.

Ecco la Top 11 della trentatreesima giornata stilata da GOAL.

  • CarnesecchiGetty Images

    CARNESECCHI

    Un’altra grande prova del portiere dei grigiorossi e della Nazionale U21. Salva su Origi e soffia il pallone a De Ketelaere. Viene beffato in extremis dal pallone del pari del Milan, ma quella di San Siro è un’altra prestazione di livello.

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  • ZappacostaGetty Images

    ZAPPACOSTA

    Sulla sua fascia di competenza è un rullo compressore. Manda costantemente Reca fuori giri e decide di mettersi in proprio firmando il suo secondo goal di fila dopo quello al Torino. Sfiora addirittura la doppietta con un colpo di testa deviato in angolo da Dragowski.

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  • caldirola monza romaGetty Images

    CALDIROLA

    Si conferma ancora una volta il killer delle big. Dopo aver colpito per due volte contro l’Inter (o forse una e mezzo per aver provocato l’autogol di Dumfries), questa volta va in goal con un super sinistro che finisce sotto la traversa e beffa Rui Patricio. In fase difensiva annulla Solbakken e bracca Celik, che non riesce ad essere incisivo.

  • Bonucci 2-1Getty Images

    BONUCCI

    Allegri lo manda in campo per guidare il reparto arretrato, lui risponde presente. Dopo qualche difficoltà iniziale nel contenere Ceesay, prende le misure e salva la Juve con un paio d’interventi fondamentali. Bene anche in fase d'impostazione.

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  • Federico Dimarco Inter vs Juve 2022-23Getty Images

    DIMARCO

    Il suo cross velenoso propizia l’autorete di Gaich. Si muove su tutta la corsia mancina, ma spesso si fa trovare in posizione centrale, riempendo l’area di rigore e creando non pochi problemi alla difesa del Verona.

  • Paredes Juventus LecceGetty Images

    PAREDES

    L’inizio non è dei migliori con qualche appoggio sbagliato di troppo. Il goal - il primo con la maglia della Juve - direttamente su calcio di punizione sblocca la partita e cambia la sua prestazione: da quel momento si scrolla di dosso i mesi di difficoltà e gioca con maggiore serenità dirigendo le azioni bianconere.

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  • Brozovic InterGetty

    BROZOVIC

    Torna a scandire tempi e ritmi della manovra nerazzurra. Il direttore d’orchestra dell’Inter che esagera al Bentegodi e ne fa addirittura 6 al Verona. Fa girare la palla in maniera praticamente perfetta e fa da filtro in fase di non possesso, recuperando un’ottima dose di palloni.

  • Calhanoglu InterGetty

    CALHANOGLU

    Il goal del momentaneo 2-0 è una perla. Gli avversari gli lasciano spazio, lui colpisce con una botta incredibile da lontano. Un mix di potenza e precisione che non lascia scampo a Montipò. Scambia con semplicità e intelligenza la posizione con Brozovic quando è necessario e domina il centrocampo con cambi di gioco precisi e rapidi.

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  • Felipe AndersonGetty Images

    FELIPE ANDERSON

    Parte esterno d’attacco, poi passa al centro dopo l’ingresso di Pedro per Immobile. Il nono goal stagionale in campionato è fondamentale nell’indirizzare la partita verso i canali biancocelesti. La ciliegina sulla torta in una prova in cui spiccano i numerosi ripiegamenti difensivi, tutti molto efficaci, con cui aiuta i compagni e ferma spesso e volentieri il Sassuolo.

  • Lautaro Martinez InterGetty Images

    LAUTARO

    L’astinenza da goal è già un lontano ricordo. Dopo essersi sbloccato contro la Lazio, realizza un’altra doppietta a cui aggiunge un assist per completare l’opera. Trascina l’Inter nella larghissima vittoria contro il Verona e lo fa da campione, prendendosi la squadra sulle spalle.

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  • Boulaye Dia SalernitanaGetty

    DIA

    Il miglior marcatore della Salernitana e miglior marcatore africano in Serie A nella stagione d’esordio. La tripletta contro la Fiorentina consacra l’ex Villarreal, che segna due goal in fotocopia prima di trasformare il calcio di rigore che gli consente di portare a casa il pallone. Un’altra prova da incorniciare per il senegalese, che sale a quota 15 in campionato.