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Crystal Palace Rayo VallecanoGetty/GOAL

Crystal Palace-Rayo Vallecano sarà la finale di Conference: una delle due vincerà il suo primo trofeo europeo

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Nessuna sorpresa, la finale di Conference League sarà tra due delle favoritissime di inizio stagione: a contendersi il trofeo europeo saranno infatti Crystal Palace e Rayo Vallecano, rispettivamente club britannico e spagnolo che in semifinale hanno avuto la meglio senza troppi problemi di Shakhtar Donetsk e e Strasburgo.

Per il Crystal Palace il magico periodo sotto la guida di Glasner continua, visto il successo in FA Cup e nel Community Shield ottenuti nel giro di pochi mesi nel 2025. Per la squadra inglese che ha eliminato la semifinale nei turni precedenti è bastato il 2-1 nella semifinale di ritorno contro lo Shakhtar, visto il secco 3-1 del primo match.

Di fronte al Palace ci sarà dunque il Rayo, terzo club di Madrid che permetterà alla capitale spagnola di essere dunque in una finalissima continentale dopo le eliminazioni di Real e Atletico in Champions, quest'ultima nella semifinale dello scorso martedì.

Il Rayo ha vinto solamente trofei minori nel corso della sua storia centenaria e la finalissima di Conference rappresenterà un'occasione enorme per entrare nella leggenda, come terza squadra di Madrid a vincere un titolo e di fatto, eventualmente, l'unica cittadina a conquistare un trofeo nel 2025/2026. Per il Vallecano doppio successo per 1-0 contro lo Strasburgo e finale continentale conquistata.

  • FINALE A LIPSIA

    Il prossimo 27 maggio Crystal Palace e Rayo Vallecano si affronteranno alla Red Bull Arena di Lipsia, in Germania.

    Nessuna delle due ha mai vinto un trofeo europeo, ragion per cui la finale risulta avere un significato ancora più importante. Il Palace sarebbe la terza squadra inglese a conquistare la Conference dopo West Ham e Chelsea, mentre nessun team spagnolo ha mai vinto il trofeo portato a casa in passato anche da Roma e Olympiakos.

    Rispetto al nuovo orario delle 18:00 per la finale di Champions League, quella di Conference è confermata alle 21:00.

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  • GLASNER VS INIGO PEREZ

    Detto di Glasner, tecnico del Palace divenuto immortale per i tifosi ancor prima del raggiungimento della finale di Conference League, dall'altra parte siede in panchina un collega di 14 anni più giovane, ovvero Iñigo Pérez.

    Classe 1988, Iñigo Pérez si è ritirato nel 2022 (dopo aver giocato per Athletic Bilbao e Osasuna tra le altre), entrando a far parte dello staff del Rayo Vallecano in qualità di vice pochi mesi più tardi.

    Nel 2024 è stato scelto come tecnico in capo, riuscendo a portare il Rayo in Conference con un notevole ottavo posto e dunque alla finalissima di Conference League. Il suo futuro, a meno di sorprese e comunque vada la finale, dovrebbe essere al Villarreal.

    Tornando a Glasner, il tedesco ha vinto l'Europa League nel 2022 alla guida dell'Eintracht e potrebbe così entrare nella lista, non così lunga, di allenatori in grado di conquistare due trofei diversi trofei continentali.

    In termini di futuro non è chiaro se Glasner continuerà al Palace o meno, ma qualora le strade dovessero separarsi ci potrebbe essere per lui la panchina di un grande club britannico o proveniente da uno dei maggiori campionati europei.

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  • LE STELLE IN CAMPO

    Sono diverse le stelle di un Palace che negli ultimi 12 mesi ha avuto modo di mettere in mostra i suoi gioielli ed acquistare nuovi importanti interpreti. Sarr è il bomber, mentre Wharton il giovane con una carriera luminosa davanti a sè.

    Nel Palace milita anche quel Mateta diventato tormentone di mercato per le squadre italiane alcuni mesi fa, nonchè il centrale di difesa Lacroix.

    Il Vallecano non può contare campioni di prima fascia, ma su una squadra operaia che riflette l'animo della sua tifoseria e del suo credo: proviene dal quartiere popolare di Puente de Vallecas e la sua tifoseria, soprattutto il gruppo Bukaneros, è dichiaratamente antifascista, tanto da aver boicottato l'acquisto di Roman Zozulya, accusato di simpatie di estrema destra e aver intrapreso una lotta a distanza con il presidente del club Martín Presa, colpevole di aver proibito l'esposizione di striscioni e aver invitato allo stadio politici di estrema destra.