Il sogno Mondiale del Canada si spegne per mano della Croazia con novanta minuti d'anticipo: la formazione guidata da Dalic vince 4-1 in rimonta, trascinata da Kramaric, ponendo fine all'esperienza qatariota dei canadesi, chiamati ad un brusco risveglio dopo un inizio davvero promettente.
68 secondi, appunto. Quelli che bastano al Canada per entrare nella storia e segnare il suo primo goal ad un Mondiale: la firma è ovviamente quella del suo uomo più rappresentativo, Alphonso Davies, che irrompe nel cuore dell'area e di testa su cross di Buchanan infila Livakovic. La pressione e l'intensità offerte dai canadesi spaventano una Croazia che nella prima fase di partita fatica a trovare riferimenti limitandosi al puro contenimento. Quando però i ritmi calano l'esperienza e lo spessore della truppa Dalic emergono con prepotenza: alla mezz'ora viene annullato un goal a Kramaric (fuorigioco) ma dopo sette minuti è proprio il numero 9 a ristabilire l'equilibrio su invito a nozze di Perisic. Prima dell'intervallo c'è gloria anche per Livaja puntuale all'appuntamento con il goal del sorpasso, propiziato da una grande giocata di Juranovic.
La ripresa si sviluppa all'insegna della relativa tranquillità per i vicecampioni del Mondo in carica, eccezion fatta per il piazzato di David che esalta i riflessi di Livakovic. Brozovic e compagni, dal canto loro, non hanno alcun interesse a forzare i ritmi ma sanno quando e come colpire: a venti dal traguardo ci pensa nuovamente Kramaric con il gioiello che chiude i giochi a tripla mandata. A tempo praticamente scaduto, ecco servita la proverbiale ciliegina: l'harakiri di Miller spiana la strada al poker di Majer che converte in goal il contropiede orchestrato da Orsic.


