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Cristiano Ronaldo Juventus 2020Getty

Cristiano Ronaldo vince in tribunale contro la Juventus: i bianconeri non riavranno i soldi già versati al portoghese

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Vittoria in tribunale per Cristiano Ronaldo contro la Juventus.

Il campione portoghese, oggi all'Al-Nassr, aveva intrapreso una battaglia legale per riavere i soldi a cui aveva momentaneamente rinunciato durante la pandemia Covid quando ancora era un tesserato bianconero.

Il Tribunale di Torino, a cui si era rivolta la Juventus per contestare il lodo arbitrale, ha dato ragione a Ronaldo.

  • LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TORINO SUL CASO JUVE-RONALDO

    Il giudice del lavoro di Torino, Gian Luca Robaldo, ha emesso la sentenza e ha dato ragione a Cristiano Ronaldo.

    La Juventus, che aveva già versato i 9,8 milioni di euro al portoghese nel 2024, non riavrà dunque indietro i soldi.

    La sentenza non avrà alcun impatto negativo sui conti della Juventus dato che il club aveva già accantonato la cifra nel bilancio 2023/2024.

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  • PERCHÈ LA JUVE HA PAGATO RONALDO

    Ma perché la Juventus doveva questi soldi a Cristiano Ronaldo?

    I fatti risalgono ai mesi del Covid, quando la Juventus raggiunse un accordo con i calciatori per la rinuncia di alcuni stipendi mensili.

    I dirigenti bianconeri allora pattuirono con Ronaldo attraverso un documento, noto come "carta Ronaldo", il pagamento posticipato di 19,5 milioni di euro come debito residuo dell'ingaggio lordo del giocatore. 

    Questa somma, però, non sarebbe mai stata iscritta a bilancio e non è stata corrisposta in seguito alla cessione del portoghese al Manchester United.

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  • IL LODO ARBITRALE E LO 'SCONTO' ALLA JUVE

    Nel settembre 2023 così Cistiano Ronaldo aveva citato la Juventus ma, dato che sul documento non era presente la firma del giocatore, le parti avevano concordato per un arbitrato. 

    Nell'aprile 2024, il Collegio arbitrale aveva determinato in 9,8 milioni la cifra dovuta dalla Juventus a Ronaldo anziché 19,6 perché non ci sarebbe stata la volontà della Juve di ingannare il giocatore. Inoltre il portoghese non aveva richiesto subito i soldi dopo aver lasciato Torino.

    Una decisione a cui la Juventus si era appellata facendo ricorso.

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