Infine, il presidente della Lazio torna sull'addio di Tare: "Non ho allontanato Tare dalla Lazio, è stata una sua scelta personale e famigliare, non legata a critiche o incomprensioni con la mia persona, tutt’altro, tant’è che siamo in ottimi rapporti. Nella vita tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile. E’ una regola di vita, lo dice uno che governa più di ottomila persone e sa che alla fine c’è sempre un ricambio generazionale. Oggi abbiamo rinnovato la squadra quasi al 100%, tranne Immobile, e la squadra ha avuto bisogno di assestamenti e purtroppo ha fatto male con le squadre abbordabili e ha fatto bene con le squadre meno abbordabili. C’è qualcosa a livello mentale e caratteriale che ha determinato queste considerazioni. Senza poi entrare nel fattore imponderabile, che non dipende da noi".