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Leao Milan desktopGetty Images

Costacurta boccia Leao: "Non sono un estimatore, è uno showman, qualcuno lo considerava un predestinato"

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Rafael Leao è stato decisivo nell'ultima vittoria del Milan a Como, con il bellissimo assist per Adrien Rabiot. Il portoghese però da sempre fa discutere, tra chi lo ama e chi invece non lo ritiene un campione. 

Sulla questione ha detto la sua Alessandro Costacurta; l'ex difensore rossonero, intervistato dal Corriere dello Sport, si è soffermato su Leao, ponendo dei dubbi sul suo livello e soprattutto il suo modo di giocare. 

Inoltre Costacurta non crede che il Milan di Massimiliano Allegri sia da scudetto, nonostante i rossoneri si trovino a solo tre punti dalla vetta. 

  • "NON SONO UN ESTIMATORE DI LEAO"

    Costacurta ha rivelato quale sia il suo pensiero sul portoghese soprattutto confrontandolo a campioni con cui ha condiviso il campo: "Non sono un estimatore di Leao, non lo sono dalla prima ora, da quando aveva diciannove anni e qualcuno lo considerava un predestinato, un futuro Pallone d'oro. Io ho giocato insieme a tanti Palloni d’oro, tutta gente che metteva il proprio talento al servizio della squadra".

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  • "LEAO È UNO SHOWMAN"

    L'ex difensore del Milan ha poi spiegato i motivi che gli fanno dubitare del 10 rossonero: "Leao è enigmatico, non ho mai capito se le cose che fa siano fini a sé stesse. È uno showman. Nel calcio la bellezza deve risultare anche efficace, perciò interessante. E poi Leao non è più un ragazzino, a giugno farà 27 anni, non 20".

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  • "MILAN NON DA SCUDETTO"

     "Milan da scudetto? Secondo me, no. Ha la coperta corta.Se riesce a restare compatto può fare risultato. Per caratteristiche dei suoi, soprattutto dietro, è costretto a difendere basso".

    Costacurta ha poi parlato di Massimiliano Allegri: "Classifica dei migliori allenatori di sempre? Non è nei primi cinque. Max conosce perfettamente il calcio e i calciatori, i tempi di gioco, sa come uscire da ogni situazione, la sue squadre sono capaci di soffrire nei momenti in cui è la sofferenza a prevalere. Non esistono squadre che non abbiano affrontato momenti difficili, ne ha avuti parecchi anche il mio Milan migliore. Allegri è uno che ti dà tante tracce da seguire".

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