La Juventus chiude il Mondiale per Club rispettando i pronostici, in senso positivo e in senso negativo. I bianconeri vincono nettamente le prime due partite con Al Ain e Wydad Casablanca e poi perdono con Manchester City e Real Madrid, uscendo agli ottavi di finale. Tutto secondo copione insomma, anche se la competizione negli Stati Uniti ha confermato lo status attuale della squadra, ben lontano dalle big europee.
A conferma di ciò, oltre i risultati, ci sono le parole dei protagonisti, prima quelle di Igor Tudor, che aveva sottolineato come il Manchester City fosse più forte, ma poi anche quelle del capitano, Manuel Locatelli, anche lui molto realista nell'analizzare la situazione.
Ma come può la Juventus diminuire questa distanza ed avvicinarsi al livello delle più forti? Il mercato ovviamente potrà dare una mano, ma attraverso quali giocatori? C'è però qualcosa in più oltre ai rinforzi necessari da fare, come ha fatto capire il nuovo direttore generale, Damien Comolli.


