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Luka Modric Real Madrid 2025Getty

Cosa può portare l'arrivo di Modric al Milan: esperienza, mentalità vincente, nuovo entusiasmo

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Prima Igli Tare come nuovo direttore sportivo, poi Massimiliano Allegri in panchina, ora Luka Modric. Che a differenza degli altri due non lavora già per il Milan, ma che ha chances più che concrete di farlo.

L'ex centrocampista del Real Madrid, svincolato dopo la conclusione del contratto con i Blancos, è a un passo dal vestire la maglia dei rossoneri. Un anno di contratto più opzione per un secondo: questo gli ha proposto nelle ultime ore la dirigenza, trovando porte più che aperte.


Modric si rimetterebbe così in gioco dopo gli anni vincenti di Madrid, dopo i trionfi, le Champions League. Lo farebbe in un altro club storico del panorama europeo, nonostante il suo momento recente non sia nemmeno paragonabile con quello del Real.

Cosa può portare Modric al Milan? Cosa darebbe il quasi quarantenne croato ai rossoneri, a caccia del rilancio dopo una stagione che li ha visti chiudere all'ottavo posto e fuori da ogni competizione europea?

  • L'INCOGNITA: L'ETÀ

    Bene ricordare, intanto, come Modric sta per raggiungere la quarantina. Nato a Zara il 9 settembre del 1985, tra pochi mesi compirà la bellezza di 40 anni. Ed è un aspetto che, chiaramente, non si può non tenere in considerazione.

    Per questo il Real Madrid, altra società che deve a suo modo ricostruire dopo una stagione deludente, ha deciso di non rinnovargli il contratto. Modric in un primo momento avrebbe voluto rimanere, poi si è fatto una ragione accettando la naturale conclusione di un rapporto vincente.

    Modric non sarebbe con ogni probabilità il giocatore più anziano della Serie A: sarebbe il secondo. Pare che l'Udinese possa rinnovare con Daniele Padelli, e in tal caso la palma spetterebbe proprio a lui, nato il 1° marzo del 1985. Ma qui si parla di un terzo portiere: fa differenza.

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  • ESPERIENZA E MENTALITÀ VINCENTE

    Poi ci sono i lati positivi. Che sono evidentemente tanti, considerando come si stia parlando di uno dei calciatori più forti del pianeta negli ultimi 10-15 anni, unico a sottrarre il Pallone d'Oro (nel 2018) alla coppia Cristiano Ronaldo-Leo Messi dal 2008 al 2021.

    Modric porta esperienza ad altissimi livelli e una mentalità vincente. Quella che probabilmente è mancata al Milan nella stagione che si è appena conclusa. Un Milan formato da tanti giocatori buoni se non ottimi, ma incapace di tradurre il potenziale in una vera e propria squadra.

    "Ai ragazzi, prima della partita contro il Milan - rivelava poco tempo fa Claudio Ranieri, allenatore della Roma - ho detto: credo che questa sia la squadra tecnicamente più forte d'Italia. Ha i giocatori più forti, ma non sempre gioca da squadra".

    Modric aiuterà anche in questo senso: come uomo spogliatoio, come collante della squadra. In carriera ha vinto di tutto e di più: sei Champions League tra gli altri trofei. Il tutto mentre il Milan scivolava inesorabilmente verso il rango di club "normale". Il suo arrivo aiuterà, anche se in minima parte, l'ambiente a ritrovare una mentalità che oggi è andata perduta.

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  • modric Getty Images

    NUOVO ENTUSIASMO

    Modric porterà un rinnovato entusiasmo, anche se parziale, in un momento in cui il Milan ne ha disperatamente bisogno. Non solo per il pessimo andamento della stagione, per l'ottavo posto finale, per la sconfitta in Coppa Italia, ma anche per le turbolenze sul mercato che lo stanno investendo da giorni.

    Theo Hernandez è diretto verso l'Al Hilal, Tijjani Reijnders verso il Manchester City, per Mike Maignan c'è opzione Chelsea. Sembrerebbe una smobilitazione, a prima vista. Ma è ovvio come i contratti di determinati calciatori (quelli dei due francesi vanno a scadenza tra un anno) non possano che imporre profonde riflessioni in questo senso.

    L'arrivo di Modric permetterebbe di incassare meglio il colpo di una o più partenze pesanti. Dopo diversi anni il Milan si ritroverebbe un Pallone d'Oro in rosa, un giocatore dalla classe superiore e dal QI calcistico elevatissimo. Anche a quasi 40 anni.

  • PUÒ ANCORA DIRE LA SUA

    In campo, e questo è divenuto palese nell'ultima annata, Modric non è più il Modric del Pallone d'Oro. Non a caso il suo impiego è stato centellinato da Carlo Ancelotti, come una sorta di dodicesimo giocatore di lusso.

    Però il fuoriclasse croato qualcosa da dare ce l'ha ancora. Lo ha dimostrato anche in un 2024/2025 sofferto per il Real Madrid. Spesso entrando dalla panchina, ma a volte anche giocando dall'inizio: lo ha fatto nelle ultime tre partite di Liga, per dire. Alla fine l'ex Tottenham ha collezionato 57 presenze tra tutte le competizioni: solo Valverde ha giocato più di lui.

    In un campionato di livello inferiore alla Liga come la Serie A, insomma, Modric potrebbe ancora dire la sua. Così come potrebbe farlo un altro grande del calcio europeo come Kevin De Bruyne, in procinto di accasarsi al Napoli dopo aver vinto di tutto e di più al Manchester City: stesso discorso, più o meno.

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  • L'IMPEGNO SINGOLO

    Ad andare in questa direzione è anche il numero minore di partite che il Milan dovrà giocare il prossimo anno. Non qualificati per le coppe europee, e senza la Supercoppa Italiana, i giocatori di Allegri potranno concentrarsi unicamente sul campionato e sulla Coppa Italia.

    Modric, nel caso davvero firmi con il Milan, disputerà insomma una partita a settimana: a Madrid non era nemmeno pensabile. Un toccasana per un quarantenne, seppur di lusso come uno che sette anni fa alzava il Pallone d'Oro sottraendolo a Ronaldo e Messi.

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