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 Koopmeiners JuventusGetty Images

Cosa ha detto Monaco-Juventus, le risposte per Spalletti dalle prove di Koopmeiners e Openda in Champions League

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La Juventus si è qualificata ai playoff di Champions League come testa di serie nonostante uno scialbo pareggio contro il Monaco all'ultima giornata.


Spalletti d'altronde, con un calendario congestionato, ha optato per un robusto turnover schierando cinque giocatori diversi rispetto alla partita vinta domenica contro il Napoli.

Il tecnico bianconero probabilmente si aspettava risposte soprattutto da un paio di loro, ovvero Teun Koopmeiners e Lois Openda.

E le risposte sono arrivate, abbastanza chiare. Anche se forse non sono esattamente quelle in cui Spalletti sperava.

  • KOOPMEINERS FA RIMPIANGERE LOCATELLI

    L'assenza che si è sentita di più contro il Monaco è stata sicuramente quella di Manuel Locatelli.

    Il capitano in pochissimo tempo è diventato imprescindibile per la squadra di Spalletti, dato che di fatto è l'unico in grado di fare partire l'azione da dietro in modo pulito.

    Mercoledì sera al suo posto è stato schierato nuovamente Koopmeiners, tornato a centrocampo dopo l'esperimento da difensore centrale durato qualche settimana.

    L'olandese però è stato protagonista di un'altra prestazione ampiamente insufficiente confermando come, ad oggi, nella rosa della Juventus non ci sia una vera alternativa a Locatelli.

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  • FBL-EUR-C1-MONACO-JUVENTUSAFP

    OPENDA RISERVA DI DAVID

    Occasione sprecata anche per Lois Openda.

    Il belga è tornato a giocare titolare dopo un mese esatto per concedere un po' di riposo a Jonathan David.

    Nonostante si sia spesso generosamente proposto in profondità però Openda non è mai riuscito a rendersi pericoloso, tanto che la Juventus ha concluso la partita senza mai concludere in porta.

    La sensazione, insomma, è che al momento non ci siano troppi dubbi in attacco per Spalletti: il titolare è David. Sempre che negli ultimi giorni di mercato non arrivi qualcos'altro.

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  • CONCEICAO NON SI ACCENDE

    Un capitolo a parte lo merita Francisco Conceiçao.

    Dopo un discreto inizio di stagione, il portoghese si è un po' spento complici anche alcuni fastidi muscolari che ne hanno limitato minutaggio e rendimento.

    Conceiçao contro il Monaco è rimasto in campo solo 45', prima di essere sostituito all'intervallo. Mentre la sua partita contro il Napoli era durata un quarto d'ora in più.

    La speranza di Spalletti è che l'ex Porto recuperi al più presto la migliore condizione anche perché, di fatto, non ha alternative credibili.

    Zhegrova, infatti, continua ad avere un minutaggio troppo limitato a causa delle sue precarie condizioni fisiche. 

  • PROVE DI 4-2-4

    Nel finale della partita contro il Monaco, alla ricerca della vittoria, Spalletti si è concesso anche qualche esperimento tattico.

    Adzic, inizialmente inserito al posto di Miretti come trequartista, è stato arretrato a centrocampo.

    Poi il tecnico bianconero ha provato una sorta di 4-2-4 con Yildiz, David, Openda e Zhegrova tutti contemporaneamente in campo.

    Uno schieramento iper-offensivo che non ha dato frutti negli ultimi minuti di Monaco-Juventus ma che in caso di necessità potrebbe anche essere riproposto in futuro a partita in corso.

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  • COSA HA DETTO SPALLETTI

    Luciano Spalletti, al termine di Monaco-Juventus, non ha nascosto la sua delusione per la prova offerta dalla squadra definita "sotto il livello".

    Allo stesso tempo però il tecnico ha difeso i calciatori schierati titolari nel Principato: "Openda e Koopmeiners? Non hanno fatto male, ma calando la qualità viene meno la possibilità del singolo".

    A deludere, insomma, è stata la squadra nel suo complesso che non ha ripetuto le ottime prove sfoderate in campionato.

    Tanti, troppi, gli errori tecnici in tutte le zone del campo. Forse anche dovuti ad un inevitabile calo di attenzione in una partita di fatto quasi ininfluente ai fini della qualificazione.

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