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AlavesYoutube/GOAL

Coppa del Re, i sogni sono già finiti: piccole battute 12-1, 12-0 e 10-0. Ma nessuno vuole cambiare

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Davanti ai risultati roboanti fatti registrare nel primo turno di Coppa del Re, che ha visto le squadre della Liga affrontare formazioni provenienti dai più svariati campionati inferiori spagnoli - fino alla settima serie, che in Italia corrisponde alla Prima Categoria - il dibattito è nuovamente esploso.

Un discorso non solo in Spagna, ma anche all'estero, sia dove questo tipo di tornei è previsto e dove, come nel caso dell'Italia, le squadre della Serie A possono al massimo sfidare quelle di C e soprattutto quelle di B, se capaci di superare i primi turni preliminari.

Qual'è il punto su cui si dibatte?

Se sia necessario portare le squadre ad affrontare disfatti così pesanti, come successo tra l'1 e il 2 novembre in Coppa del Re e rischiare che ci siano grossi problemi fisici per le formazioni d'elte, oppure permettere a tutti di partecipare anche davanti al rischio di subire dieci, undici e dodici reti, a caccia di un sogno che vale una vita intera.

  • PER ORA, SOGNI FINITI

    Nel primo turno di Coppa del Re, squadre come Hernan Cortes, Tardienta e Deportivo Murcia hanno avuto modo di sfidare rispettivamente Betis, Getafe e Alaves, sognando di replicare quanto fatto in Coppa di Germania dal Saarbrucken, capace di eliminare il Bayern Monaco.

    Se in terra tedesca il team di terza divisione ha fatto fuori i bavaresi, in Spagna non è successo altrettanto, anzi. Partite senza storia in Coppa del Re, con il Betis vincitore per 12-1, il Getafe per 12-0 e l'Alaves per 10-0.

    Tra le tre sfide aveva fatto scalpore soprattutto quella tra Alaves e Murcia, considerando come quest'ultima partecipi alla settima serie spagnola: i dirigenti del club avevano evidenziato non solo di essere contenti della sfida, ma di voler vincere. La realtà, però, si è scontata con le ambizioni.

    In ogni caso diversi club di serie inferiori sono andati avanti nel torneo, così da provare a 'vendicare' le piccole colleghe cadute duramente.

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  • TRA ITALIA E SPAGNA

    Soprattutto in italia, che a differenza di Germania, Spagna, Francia ed Inghilterra non permette alle piccole di sfidare i colossi della massima serie, si è acceso il dibattito.

    Meglio evitare le figuracce o far conoscere realtà che possono trovare la giornata giusta per fare la storia? Spaccatura netta di opinioni, con chi vorrebbe vedere tornei con le squadre di D ed Eccellenza affrontare le formazioni di Serie A e chi non è interessato a rischi di brutte figure ed eventuali infortuni per i campioni delle squadre più importanti.

    In Spagna, invece, nonostante le pesanti sconfitte, nessuno si è certo pentito di essere sceso in campo e i tifosi delle squadre spazzate via non hanno accusato duramente i propri giocatori. Anzi, l'opportunità di vedere dal vivo elementi della Liga è stata apprezzata, così come lo sforzo dei calciatori.

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  • L'EMBLEMA DEL PORTIERE

    Probabilmente la maggior parte dei tifosi difende la possibilità di far scontrare piccole contro grandi. C'è chi ha utilizzato ome emblema il portiere del Murcia, che dopo aver subito dieci reti ha deciso di salire su un corner per provare a trovare maggiore fortuna in attacco.

    Gil, estremo difensore del Murcia, non ha trovato il goal, ma è comunque riuscito a colpire di testa, trovando la risposta del collega Owono.

    Secondo tantissimi si tratta del simbolo della questione: per le piccole è una grande occasione di mettersi in mostra con decisione e coraggio, senza aver paura di venire schiacciati ulteriormente dai colossi.

  • IL NUOVO TURNO

    Escludendo Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid e Real Sociedad, che entreranno in gioco nel turno successivo, la seconda fase della Coppa de Re vedrà di scena 16 squadre della Liga, 17 della Segunda Division, ma non solo.

    Tra le squadre qualificate ci sono infatti anche 9 formazioni di terza serie e ben 11 di quarta. L'unica piccola rimasta oltre la D, appartenente 'all'Eccellenza spagnola' è l'Atlético Astorga FC, rappresentante del quinto livello del calcio locale.

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