Davanti ai risultati roboanti fatti registrare nel primo turno di Coppa del Re, che ha visto le squadre della Liga affrontare formazioni provenienti dai più svariati campionati inferiori spagnoli - fino alla settima serie, che in Italia corrisponde alla Prima Categoria - il dibattito è nuovamente esploso.
Un discorso non solo in Spagna, ma anche all'estero, sia dove questo tipo di tornei è previsto e dove, come nel caso dell'Italia, le squadre della Serie A possono al massimo sfidare quelle di C e soprattutto quelle di B, se capaci di superare i primi turni preliminari.
Qual'è il punto su cui si dibatte?
Se sia necessario portare le squadre ad affrontare disfatti così pesanti, come successo tra l'1 e il 2 novembre in Coppa del Re e rischiare che ci siano grossi problemi fisici per le formazioni d'elte, oppure permettere a tutti di partecipare anche davanti al rischio di subire dieci, undici e dodici reti, a caccia di un sogno che vale una vita intera.
.png?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)

