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Aggressione IraqYoutube

Coppa d'Asia, Casas rischia il peggio dopo l'eliminazione, i giornalisti tentano di aggredire il ct: "Vergogna"

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Caos in sala stampa dopo l'eliminazione dell'Iraq dalla Coppa d'Asia. Fuori all'ultimo minuto nella partita contro la Giordania, che ha dato alla rappresentativa di Amman la possibilità di continuare il torneo, a finire sotto accusa è stato il commissario tecnico della nazionale locale, Jesus Casas.

Una cinquantina di rappresentanti dei media ha infatto tentato di aggredire Casas per l'eliminazione dell'Iraq dal torneo asiatico, vinto dalla squadra di Baghdad solamente nel 2007.

A rendere furioso il gruppo di giornalisti in sala stampa le varie interviste ai media spagnoli (Casas è nato a Madrid e tra il 2018 e il 2022 è stato assistente nella Roja) da parte del ct, che avrebbero distratto lo stesso invece di concentrarsi sulla Coppa d'Asia in corso.

  • NESSUNO DI LORO

    Mentre Casas commentava l'eliminazione dalla Coppa d'Asia, il gruppo si è avvicinato con fare minaccioso al commissario tecnico, accusandolo di pensare più alle attenzioni europee rispetto al bene della rappresentativa irachena:

    "Nessuno degli allenatori delle squadre qualificate agli ottavi ha rilasciato interviste prima delle partite, come è possibile che si possa pensare di fare una cosa del genere? È una vergogna".

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  • SICUREZZA A LAVORO

    Gli addetti presenti sono intervenuti per calmare i giornalisti iracheni e allontanarli dalla sala stampa, con i soli inviati stranieri rimasti a fare domande a Casas.

    "Non mi è mai successo niente del genere" ha poi spiegato Casas. "Dovete tenere presente che qui è molto diverso, non sono media accreditati, basta avere un account Instagram e 100.000 followers o un canale Youtube, non sono professionisti, è difficile fare paragoni con un altro Paese".

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  • CAOS, MA SI VA AVANTI

    "Hanno cominciato a fare domande... e hanno cominciato ad alzarsi, si è formato un caos ed è entrata la polizia" ha raccontato Casas.

    L'Iraq ha condannato quanto successo, per poi pubblicare una foto in cui viene evidenziato come Casas continuerà ad essere il tecnico della rappresentativa locale, così da provare a raggiungere i Mondiali 2026.

    "Grande sgomento per la scena, più dolorosa dell'immeritata uscita della nostra squadra" ha fatto sapere l'Iraq in una nota ufficiale. "Denunciamo il comportamento palese e ripugnante che si è verificato contro l'allenatore".

    Ancora in sella per puntare Canada-Messico-Stati Uniti 2026.

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