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ConteGetty Images

Conte risponde ad Allegri su calendari e infortuni: "Di sicuro lui non sta giocando tanto"

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Il tema legato ai calendari fittissimi, alle tante partite in programma e ai conseguenti infortuni derivanti dagli impegni ravvicinati, continua a far discutere.

L'ultimo atto offre il botta e risposta tra Antonio Conte e Massimiliano Allegri, i quali a distanza di poche ore hanno espresso i rispettivi punti di vista rifacendosi a quanto evidenziato reciprocamente.

Al pensiero di Max è corrisposto quello dell'allenatore del Napoli, offerto a Coverciano a margine della cerimonia che l'ha visto aggiudicarsi la Panchina d'Oro relativa alla stagione 2024/2025.

  • "DI SICURO ALLEGRI NON STA GIOCANDO TANTO"

    "Non so cos'abbia detto Allegri, ma di sicuro lui quest'anno non sta giocando tanto": questa la frase di Conte, riferita alle parole proferite dal tecnico livornese nella conferenza pre Bologna-Milan.

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  • COSA HA DETTO ALLEGRI SU CALENDARI, PARTITE E INFORTUNI

    Allegri, intervenuto a Milanello per presentare l'impegno di martedì sera al Dall'Ara, in merito all'argomento aveva affermato:

    "Inutile parlare, i calendari sono questi e quando ci dicono di giocare noi giochiamo. Sapevamo della problematica delle Olimpiadi, è un'opportunità per recuperare giocatori che non sono al meglio: cerchiamo di vedere il lato positivo".

    "Ho allenato 5 anni alla Juventus e in quegli anni la Juve ha vinto 5 scudetti, 4 Coppe Italia e ha disputato 2 finali di Champions e giocavamo le stesse partite di chi non gioca, eppure eravamo in testa. Spero che l'anno prossimo avrò questi 'problemi', per me giocare la Champions è un piacere. Poi bisognerà allestire un certo tipo di rosa, ma quelli sono altri aspetti".

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  • CONTE: "TUTTI PARLANO, MA NESSUNO FA NIENTE"

    Conte, nel corso del suo intervento post Panchina d'Oro, ha inoltre aggiunto: "Siamo tutti d'accordo a 360 gradi, ma il problema è che si trovano difficoltà a prendere posizioni, perché tutti parlano ma nessuno fa niente".

    "Ci sono le istituzioni preposte, la federcalcio tedesca stava provando a fare qualcosa, ma è difficile muoversi in maniera singola. Siamo tutti d'accordo, anche i media: si gioca e si rischia troppo, ma non si sta facendo niente".

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