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Antonio ConteGetty Images

Riecco Conte: "Mi piacerebbe allenare una squadra che ha vinto da poco"

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Lo ha ribadito con forza attraverso una Instagram Story che non ha bisogno di essere interpretata, allontanando ogni ipotesi diversa dallo scenario attuale: il ritorno su una panchina può attendere per Antonio Conte, accostato con insistenza al Napoli negli ultimi giorni.

All'ombra del Vesuvio, la posizione di Rudi Garcia è più traballante che mai: al momento, però, le possibilità che in caso di sostituzione sia Conte a prenderne il posto sono praticamente vicine allo zero.

L'allenatore salentino è stato ospite del Festival dello Sport organizzato da 'La Gazzetta dello Sport' a Trento: una frase in particolare è finita sotto la luce dei riflettori, a maggior ragione dopo le recenti voci di mercato che lo hanno interessato da vicino.

  • I PROGETTI PER IL FUTURO

    "Un giorno mi piacerebbe allenare una squadra che ha vinto da poco. Ad esempio, ho preso il Chelsea dopo un settimo posto, così come la Juventus".

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  • Antonio ConteGetty Images

    L'ALLENATORE È UN SARTO

    "L'allenatore deve essere come un sarto, deve creare l'abito migliore con la stoffa che ha a disposizione. I calciatori vanno messi in condizione di esprimere il proprio talento senza il rischio che si fossilizzino. A Bari ho vinto col 4-2-4, anche alla Juventus ho iniziato con quel modulo. Poi, guardando le caratteristiche dei giocatori, ho deciso di passare al 4-3-3, prima della nascita della difesa a tre".

    "Anche al Chelsea volevo riproporre il 4-2-4, poi contro l'Arsenal perdevamo per 3-0 alla fine del primo tempo. Poi cambiai modulo e vincemmo la Premier. I moduli sono tutti belli, un insegnante può conoscere di tutto ma deve arrivare alla testa e al cuore degli alunni: lo stesso vale per allenatori e giocatori".

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  • LA STORIA CONTA

    "Quando sento dire che la storia non conta, secondo me è una grossa bugia. Quando entri in una sede e ti vedi circondato da tanti trofei, ti vien da dire 'questi ce l'hanno fatta, sono qui per cercare di ripetere quello che è stato fatto in passato'. Quando la storia c'è, anche con la polvere sopra, la mentalità vincente si trova e il percorso è meno complicato".

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  • Conte De LaurentiisGetty/GOAL

    UN PERIODO DI RIPOSO

    "Alla fine dell'avventura al Tottenham mi ero ripromesso di dedicare più tempo alla famiglia e a me stesso, godendomi il tempo libero. Sto continuando a studiare ed è uno studio piacevole, mi permette di captare nuove situazioni. Sono uscite voci di mercato, ma devo dedicare più tempo a me e a mia figlia, che è una donnina.A Londra ho fatto una scelta di vita andandoci da solo, ora mi sento di proseguire questo percorso per poi ricominciare un domani e dare battaglia: per gli altri sarà molto dura".

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