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Antonio Conte Romelu Lukaku NapoliGetty Images

È già il Napoli di Conte e Lukaku: a Cagliari gli azzurri fondono carattere e qualità

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Due goal e due assist in 102 minuti. Il biglietto da visita di Romelu Lukaku, una volta varcata la porta di casa Napoli, risulta 'discretamente' positivo.

Cagliari ha fatto rima con Parma, mostrando subito l'importanza dell'attaccante belga negli schemi di Antonio Conte. Alla sostanza Big Rom ha abbinato la qualità: esattamente la ricetta pensata dal tecnico salentino nel corso della sua carriera.

Una carriera che ora lo vede impegnato a rigenerare gli azzurri, mission dopo 4 giornate incanalatasi sulla strada immaginata dall'uomo a cui Aurelio De Laurentiis ha affidato la rinascita.

  • LUKAKU GIÀ DECISIVO

    Nelle due presenze collezionate fin qui da Lukaku si evince già la centralità dell'ex Inter nel calcio di Conte. Non scopriamo nulla di nuovo, ci mancherebbe, ma il Napoli col successore di Osimhen dà la sensazione di aver cambiato spartito.

    L'ingresso col Parma a ribaltare l'inerzia di un match in salita propiziando riscossa e rimonta, ora il goal e i due assist confezionati all'Unipol Domus uniti a tanto sacrificio per i compagni.

    A far notizia è che Romelu - dopo aver apparecchiato a Di Lorenzo il pallone valso lo 0-1 - si è acceso quando sembrava in debito d'ossigeno, dopo un paio di situazioni favorevoli sprecate e in un momento della gara nel quale si ipotizzava addirittura un avvicendamento attingendo dalla panchina.

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  • Kvaratskhelia Lukaku NapoliGetty Images

    L'INTESA CON KVARA FUNZIONA

    Lukaku, oltre all'assist offerto nel primo tempo, si è ripetuto sfoderando talento: palla dentro a innescare la corsa di Kvara, che davanti a Scuffet ha raddoppiato, seguita pochi giri di lancette più tardi dall'inversione dei ruoli, col georgiano a ringraziare Scuffet (erroraccio in costruzione) e ricambiare il favore al nuovo partner offensivo, consentendogli di calare il tris.

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  • CONTE: "LUKAKU L'HO SEMPRE VOLUTO"

    Conte, a 'Sky' e in conferenza, dopo Cagliari-Napoli ha coccolato così il suo pupillo.

    "Romelu l'ho cercato e sempre voluto dai tempi dell'Inter, come quando ero al Chelsea e lui al Manchester United. Non è ancora in condizione ottimale, ma per noi diventerà fondamentale. Ha fatto molto bene, da parte sua c'è grande predisposizione".

    "Nel momento in cui c'era la situazione di Osimhen, il club sapeva benissimo chi era l'obiettivo principe. È stato accettato anche dal gruppo, perché ha portato la sua leadership. Ed è un giocatore importante che può esaltare le caratteristiche di chi gli sta intorno".

  • Anguissa Lukaku Cagliari Napoli 15092024Getty Images

    NAPOLI 'SPORCO' E VINCENTE

    Quello visto in Sardegna si può definire già il Napoli di Conte e Lukaku, capace di fondere con la 'garra' la qualità utile per risolvere match complicati e scorbutici.

    "Ho giocato una partita sporca nella quale ho fatto il mio meglio e abbiamo vinto, questo è l'importante - ha detto la punta a 'DAZN' - Tutti sanno il rapporto che ho con l'allenatore, siamo solo all'inizio della stagione. Ci sono i margini per migliorare. Scudetto? No comment".

    Partita sporca: l'aspetto su cui Conte sta battendo per riportare in alto il Napoli.

    "A fine primo tempo abbiamo visto cosa migliorare, tornare competitivi sui duelli a tutto campo e accettandoli. Dobbiamo essere attenti e bravi, il campionato richiede questo".

    "È una squadra che negli anni non amava tanto sporcarsi le mani. Dopo ciò che è accaduto la scorsa stagione, lo switch sta proprio qui. Siamo in crescita. Da quando ho 'denunciato' alcune cose dopo Verona, hanno capito e stiamo lavorando. La sofferenza fa parte del processo".

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  • MERET E ANGUISSA SUGLI SCUDI

    Detto di Lukaku e detto di Kvara, doverosa una nota di merito finale per altri due protagonisti del poker azzurro a Cagliari: Alex Meret e Frank Anguissa.

    Il portiere si è eretto a saracinesca salvando a più riprese gli azzurri, offrendo una prestazione coi fiocchi a dispetto di uno stato di salute - come svelato da Conte nel post gara - precario.

    "Ha giocato con la febbre. Sta dimostrando che è un portiere di livello. Poi non dimentichiamo che comunque è un Nazionale. Lui è sempre molto serio e composto, ma gli ho chiesto un miglioramento anche in termini di leadership e di parlare molto di più. Lo sta facendo, l'ha dimostrato con i fatti e sta meritando quella fiducia che non è mai stata messa in discussione".

    Da Meret ad Anguissa, letteralmente rinato in terra sarda. Il camerunense in mezzo al campo ha fatto la voce grossa, mostrandosi lucido anche col pallone tra i piedi e nelle letture. Con la concorrenza aumentata dai colpi Gilmour e McTominay, per Zambo un cambio di rotta col recente passato diventa necessario.

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