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Conte verso Napoli-Atalanta: "Sfida per l'Europa, Lobotka non ci sarà"

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Altro incrocio ad alta quota per il Napoli, che dopo il colpo grosso di San Siro domenica ad ora di pranzo riceverà l'Atalanta.

La squadra di Antonio Conte, prima in classifica, è chiamata a superare lo scoglio probabilmente più imprevedibile tra quelli presenti nei quartieri alti: la Dea di Gian Piero Gasperini, infatti, è tornata di prepotenza a insidiare le altre big del campionato e rappresenta il secondo dei tre test verità racchiusi in pochi giorni, che sarà completato dalla trasferta del 10 novembre in casa dell'Inter e proseguirà col match contro la Roma di fine novembre.

Ecco cosa ha detto l'allenatore salentino, in conferenza stampa, alla vigilia di Napoli-Atalanta.

  • "L'ATALANTA È UN ESEMPIO"

    "C'è l'insidia di una squadra forte, che l'anno scorso ha vinto l'Europa League, che si è qualificata spesso in Champions negli ultimi anni e oggi dev'essere annoverata tra le migliori".

    "Gasperini ha fatto un lavoro straordinario, ho grande stima per lui. Quando alla Juve ero infortunato gli chiedevo di giocare nella Primavera. Tramite il lavoro ha ottenuto grandi risultati, sono una realtà e un esempio. Magari potrebbero essere loro a sottovalutare noi, visto l'anno scorso e il fatto che quest'anno non abbiamo le coppe mentre loro sì".

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  • "LOBOTKA TORNA CONTRO L'INTER"

    "Lobotka sarà pronto per la prossima partita, siamo nelle fasi conclusive del recupero. Non era un problemino, bisogna avere pazienza".

    "Gilmour? Zero dubbi, il mio cruccio era il non poterlo far giocare nonostante meritasse, ma poi vedevi Lobo offrire grandi prove. Il valore di Gilmour lo conosciamo, siamo contenti e penso possa stare tanti anni nel Napoli facendo grandi cose".

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  • "NAPOLI-ATALANTA SFIDA PER L'EUROPA"

    "Non so se può essere una sfida Scudetto, ma di sicuro lo è tra due squadre che cercheranno di entrare in Europa dalla porta principale, che poi è il nostro obiettivo".

  • "RITROVATO LO SPIRITO DI SACRIFICIO"

    "Il Napoli aveva subito 48 goal, ma sottolineai come bisognasse dare la colpa alla fase difensiva. Oggi quindi si deve dare merito a tutti e 11 i giocatori e non solo alla difesa: sullo 0-1 di San Siro l'azione la costruisce un giocatore per reparto. Abbiamo ritrovato spirito di sacrificio. Non possiamo permetterci di sbagliare nulla".

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  • "PALLONE D'ORO? HO ALTRI PENSIERI"

    "A chi avrei assegnato il Pallone d'Oro? Lascio giudicare chi deve farlo, ho altri pensieri".

  • "POLITANO 'QUINTO' ANCHE GRAZIE A LUI"

    "Politano è stato il primo a lanciarmi questa idea, mi ha detto che era pronto ad abbassarsi in copertura e mi ha dato il là. Lo sta facendo in maniera perfetta, ma col Lecce lo ha fatto anche Ngonge. Davanti serve qualità, ma contro squadre che attaccano coi 5 canali serve difendersi. Cyril, rispetto a Kvara e Neres, ha caratteristiche più vicine a quelle di Matteo".

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  • "CONTA IL 'NOI' E NON CONTE"

    "Il Napoli vince e il Napoli perde, non c'entra niente dire 'Conte vince' o 'Conte perde'. Sono rimasto un po' interdetto dopo Inter-Juve nel leggere che io stessi godendo: il concetto dev'essere 'Noi vinciamo, noi perdiamo'. Quando sento certe cose mi infastidisco molto, spero che in futuro non vengano fatte queste distinzioni".

    "Noi siamo un'unica cosa, nel bene e nel male. Non voglio prendermi meriti, son passate solo 10 partite: partecipiamo tutti sia alle vittorie che alle sconfitte".

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