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Spalletti conferenza ChampionsGetty Images

Spalletti commenta gli episodi del Derby d'Italia alla viglia di Galatasaray-Juventus: "Kalulu ha subito due torti colossali e si prende del ceffo da Chivu: dovrei parlare io dei giocatori dell'Inter..."

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Archiviare sconfitta e polemiche di San Siro per concentrarsi solo sul Galatasaray. L'imperativo della Juventus è chiaro.


Anche perché la storia dice che la trasferta di Istanbul è sempre stata avara di soddisfazioni per i colori bianconeri, visto che Madama non ha mai vinto nei tre precedenti in casa del Galatasaray.

E anzi ha perso gli ultimi due. L'ultima volta sotto una fitta nevicata quando il goal dell'ex interista Sneijder costò la clamorosa eliminazione dalla Champions League al primo turno.

Di seguito le parole di Luciano Spalletti in conferenza alla vigilia di Galatasaray-Juventus.

  • "MI DISPIACE PER KALULU CHE HA SUBITO TORTI E SI PRENDE DEL FESSO DA CHIVU"

    "Più difficile accettare il fischio di La Penna o le parole di Chivu? Io non parlo sopra le parole di Elkann e dei direttori, perché hanno parlato loro. Quello che posso dire è che Kalulu è un bravo ragazzo, una persona per bene e oltre ad aver ricevuto due torti clamorosi debba prendere anche del fesso dall’allenatore della squadra avversaria, questa cosa da Chivu non me la sarei aspettata. Anche perché questa cosa mi da la possibilità di parlare dei giocatori dell’Inter, cosa che non devo fare."

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  • "DOPO L'INTER HO DETTO AI RAGAZZI CHE SONO VERAMENTE ORGLIOSO E CHE NON LI CAMBIEREI PER NESSUNO AL MONDO"

    "Importanza gara contro il Gala? Quando c’è un doppio confronto sono importanti entrambe le gare: inevitabilmente la seconda si porta dietro il risutlato della prima. Sono partite in cui esserci dei riflettori c’è un sole che ti illumina da tutte le parti, non c’è ombra ed ogni esitazione sarà un vantaggio preso dagli avversari dentro questi stadi. Noi però non abbiamo altra scelta. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento che hanno avuto a Milano. Dopo questa partita gli ho detto “sono veramente orgoglioso di voi e non vi cambierei per nessuna squadra al mondo”. Dobbiamo giocare da squadra, essere bravi a non subire le prime pressioni degli avversari, giocare a calcio, il nostro calcio, perché abbiamo la possibilità di contagiarci attraverso questo gioco e con il palleggio possiamo fare la partita."

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  • "LE SIMULAZIONI SONO UNA COSA CHE OFFENDE IL CALCIO"

    "Simulazioni? La simulazione è una cosa che disturba il calcio, che offende il professionista e il calcio. Ma io non voglio parlare di questo, perché è un tornare indietro. Io devo essere bravo ad aiutarli a dire che abbiamo subito un torto, devo essere bravo a farli diventare di un livello che non permette agli altri di determinare per noi. Non conta cosa ti capita, ma conta cosa ci fai con quello che ti capita. Questo dipende da noi. Abbiamo dovuto ribaltare quella che è la situazione nella sua totalità. Dobbiamo parlare di come possiamo diventare migliori, di come evitare il primo goal. Siamo andati a fare questi discorsi qui fin da subito, perché ci sono questi test di maturità qui che raccontano chi sei. È un test di maturità vestito da partita quello che giochiamo domani sera. Dobbiamo essere bravi a tirarci fuori da quella situazione lì, ci sarà bisogno di tutte le energie. Non portiamo qui quello che è successo nella partita precedente. È meglio aver fatto pulizia ed essere con il corretto entusiasmo per giocarsi questo livello di partite, contro questi avversari bellissimi."

  • "OPENDA HA AVUTO DIVERSE OCCASIONI, PROBABILMENTE NE AVRÀ ALTRE"

    "Yildiz? La sentono tutti in modo particolare, siamo tutti al top per giocare questa partita. È il contesto e la bellezza del contesto che ti obbliga ad essere di questo livello. Non c’è da alzare l’asticella, c’è da essere a questo livello. Se no rischi di fare delle brutte figure.".

    E su Openda: "Queste partite possono essere una svolta per chiunque, però poi bisogna pensarla in generale la partita, nell’inizio e nelle sostituzioni, bisogna fare i ragionamenti più corretti possibile e andare a prevedere qualcosa. Se poi tenti di reagire hai già fatto tardi in queste partite. Openda ha avuto un po’ di occasioni per fare vedere chi è e probabilmente avrà altre occasioni. Come e quando questo lo vedremo tutti insieme."

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  • "BASTONI IN NAZIONALE? LASCIAMO DECIDERE A GATTUSO"

    "Bastoni in Nazionale? Non bisogna creare restrizioni a quella che è la volontà di Gattuso: deve essere libero di portare i calciatori che vuole, senza nessun tipo di condizionamento. Io purtroppo non lo sono più e quella situazione lì me la porterò sempre dietro. Ora abbiamo un ct forte che va fatto lavorare, libero di fare quello che vuole."

  • "MCKENNIE È UN ESEMPIO PER TUTTI"

    "McKennie centravanti? Potrebbe essere, perché quando l’ho detto ero convinto. Nelle sue dimostrazioni l’ha già fatto vedere più volte. Quando è dentr l’area di rigore è quello che finalizza di testa, che si fa trovare pronto sulle respinte perché quando un compagno calcia corre sempre verso la porta. È un calciatore che ha personalità per giocare con le spalle alla porta, perché c’è la cultura dell’avversario che lo marca stretto alle spalle. Sa ribaltare l’azione in poco tempo perché è veloce oltre ad essere tecnico. Ha fatto goal girandosi nello stretto, ha fatto vedere di tutto. Noi gli abbiamo creato tutti i problemi possibile, perché lo facciamo passare da terzino ad ala, gli facciamo attraversare il campo in un attimo. Sarebbe opportuno creargli uno spazio vicino all’area di rigore avversaria, dove può finalizzare e dare una mano a tutti, perché la sua generosità è qualcosa da portare come esempio."

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  • "INUTILE FARE ALLENARE I RAGAZZI: THURAM LO VALUTIAMO PER DOMANI"

    "Thuram? Abbiamo giocato l’altro ieri, abbiamo fatto un allenamento e non ci si allena fino alla partita. Domani valutiamo Thuram. Quello che si può fare per combattere la difficoltà della fatica e degli infortuni è di farli recuperare, non c’è altra scelta. Anche fare le stesse cose affatica la mente. Oggi che faccio? Li faccio venire alle 9 per fare venti minuti di allenamento, poi tre ore di viaggio, un’ora di pullman. È meglio se recuperano e domani mattina si riordinano tutte le cose e arrivano più freschi, se no gli faccio accumulare altra fatica. Per domani mi porto due-tre situazioni da chiarire nella formazione iniziale."

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