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Hwang Como WolverhamptonGetty/Wolverhampton

Como-Wolverhampton, insulto razzista a Hwang? Gli inglesi accusano un giocatore dei lariani

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Un'altra pagina controversa che con il calcio ha poco a che fare. Di nuovo un presunto episodio di razzismo. È accaduto a Marbella, per una settimana sede del ritiro estivo del Como, che lunedì ha sfidato il Wolverhampton in amichevole.

Si è trattato di un test a porte chiuse. Ma nonostante l'assenza di tifosi e telecamere, un presunto fattaccio è comunque venuto alla luce: un giocatore del Como, secondo le accuse del Wolverhampton, avrebbe proferito un insulto di natura razzista nei confronti del sudcoreano Hwang Hee-chan, calciatore dei Wolves.

Per la cronaca, l'amichevole è terminata sul punteggio di 1-0 a favore del Wolverhampton. Ma l'episodio in questione ha naturalmente monopolizzato le attenzioni.

  • L'EPISODIO

    Tutto è avvenuto nel secondo tempo della partita, decisa da una rete di Doherty. Hwang, come detto, sarebbe stato oggetto di un insulto razzista da parte di un calciatore del Como, provocando la reazione furiosa di diversi compagni.

    Uno di questi, il portoghese Daniel Podence, è stato espulso dopo essersi scagliato contro gli avversari nel parapiglia che ne è conseguito.

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  • L'ACCUSA DI O'NEIL

    A denunciare quanto accaduto è stato Gary O'Neil, manager del Wolverhampton, come si legge sul sito ufficiale del club inglese:

    “Channy ha sentito un insulto razzista, il che è davvero brutto. Ne ho parlato con Channy, ho provato a capire se volesse far togliere la squadra dal campo o andarsene lui stesso, ma lui ha voluto che si andasse avanti. È davvero brutto che ciò sia accaduto, che si debba parlarne e che abbia avuto un impatto sulla partita: non è l’ideale, cose del genere non dovrebbero esistere.

    È davvero deluso, ovviamente, e comprensibilmente. Sono orgoglioso del fatto che abbia voluto andare avanti e mettere la sua squadra al primo posto in un momento per lui difficile. Sapeva che era una trasferta precampionato e voleva che i ragazzi lavorassero e guadagnassero minuti, anche se aveva subìto qualcosa di estremamente offensivo. Channy sta bene, avrà il nostro pieno supporto e lo andremo a prendere domattina (stamattina, ndr) per assicurarci che stia bene.

    Questo è un gruppo unito. Abbiamo lavorato davvero duramente questa settimana, la settimana è stata buona, ci sono stati momenti fantastici in partita, ma questo è un brutto episodio che dobbiamo affrontare e di cui dovremo discutere. Ovviamente, quando accade qualcosa del genere in una partita, è la prima cosa di cui si discute”.

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  • IL COMMENTO DEL WOLVERHAMPTON

    Anche il Wolverhampton stesso, dopo le dichiarazioni di O'Neil, ha voluto esprimere il proprio pensiero su quanto sarebbe accaduto a Marbella:

    "Il razzismo o la discriminazione in qualsiasi forma sono completamente inaccettabili e non dovrebbero mai essere lasciati incontrastati, e i Wolves presenteranno un reclamo formale all'UEFA in merito a quanto accaduto".

  • LA REPLICA DEL COMO

    Questa è la replica del Como, affidata al rappresentante ufficiale della società Mirwan Suwarso e pubblicata sul sito dei lariani:

    “Il nostro club non tollera il razzismo e ne condanna ogni forma nel modo più assoluto.

    Abbiamo parlato con il difensore in questione per capire cosa è stato detto. Egli ci ha riferito che il commento che ha fatto, rivolgendosi a un suo compagno di difesa, è stato: “Ignoralo, pensa di essere Jackie Chan”.

    Avendo parlato a lungo con il nostro giocatore, siamo certi che si riferisse al suo nome e ai continui riferimenti a “Channy” fatti dai suoi compagni di squadra in campo.

    Per quanto riguarda il nostro club, il nostro giocatore non ha detto nulla di intenzionalmente denigratorio.

    Siamo delusi dal fatto che la reazione di alcuni giocatori del Wolves abbia visto l’incidente gonfiarsi a dismisura".

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  • IL PRECEDENTE DEL 2022

    Hwang era stato vittima di un presunto insulto razzista anche due anni fa, nel 2022, sempre in un'amichevole precampionato: allora il Wolverhampton aveva rivolto le proprie accuse verso i sostenitori del Farense, formazione portoghese.

    "Siamo molto spiacenti nel riferire che uno dei nostri giocatori è stato bersaglio di insulti discriminatori da parte dei tifosi della squadra avversaria durante la partita di questa sera contro il Farense. Denunceremo l'episodio all'UEFA e chiederemo al nostro avversario e alle autorità competenti di indagare. Offriamo il nostro pieno supporto al giocatore coinvolto. Il razzismo in qualsiasi forma è del tutto inaccettabile e non dovrebbe mai essere lasciato incontrastato".

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