Sono ventotto, quindi, le volte in cui nel campionato di Serie A la lotta Scudetto si è decisa all'ultima giornata e per la seconda volta negli ultimi tre anni a farne le spese è stata l'Inter che, però, aveva poco da sperare, per come ha buttato via il titolo nell'arco della stagione.
Pronti, via e subito un’occasione dei comaschi che con Van Der Brempt, bravo a seguire i tempi di gioco, scalda i guantoni di Sommer. La risposta nerazzurra è affidata a un’azione in verticale affidata a Dimarco che mette sul secondo palo per Darmian che, però, non riesce a insaccare da ottima posizione. Il Como si salva.
La partita cambia al 20’: calcio d’angolo battuto da Calhanoglu e colpo di testa di de Vrij che porta l’Inter in vantaggio e momentaneamente in vetta alla classifica.
Il Napoli segna al Maradona, a Como succede di tutto: Taremi scarta Pepe Reina che in uscita lo sgambetta, ma l’iraniano non cade. Continua: l’azione prosegue e Zalewski ferma il contropiede dei comaschi. Massa però viene richiamato al VAR: quello dello spagnolo è fallo e viene espulso. L’ex Napoli chiude così la carriera.
In apertura di ripresa gli azzurri segnano ancora, l'Inter pure: lo fa con Correa al 50', quando ormai lo Scudetto ha preso un'altra strada. Lontana.
I giocatori di Inzaghi, oggi in tribuna per squalifica, giocano a testa bassa, mentre i tifosi continuano a cantare: per loro, come per la squadra, c'è ancora una possibilità per gioire. Tra poco più di una settimana, a Monaco.




