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Berardi gfxGOAL

Come sta andando Berardi, bestia nera del Milan: dopo l'infortunio sta dominando in Serie B tra goal e assist

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D'accordo, non è la Serie A: è "solo" un ottavo di finale di Coppa Italia. Ma vedere Domenico Berardi di scena contro il Milan riporta alla mente le tante volte in cui il mancino, campione d'Europa nel 2021 con l'Italia, ha affrontato i rossoneri. Spesso battendoli, spesso punendoli.

Il mancino è di nuovo, ora e sempre, il simbolo del Sassuolo. In estate non se n'è andato nonostante la retrocessione, e non poteva essere altrimenti: il gravissimo infortunio che a marzo ha decretato la fine della sua stagione, e in fondo pure della capacità dei neroverdi di rimanere a galla in Serie A, lo ha costretto a trascorrere mesi lontano dai campi di gioco. Con l'incognita, neppure troppo nascosta, su come sarebbe riuscito a riprendersi quel che gli era stato tolto.


La risposta è arrivata ben presto. Sonante e squillante. Berardi è tornato il Berardi di sempre, anche se la categoria non è più quella in cui ha scorrazzato per un decennio, facendo le fortune della propria squadra e rifiutando a più riprese di andarsene altrove. Quando la voglia gli è venuta, poi, è stato il Sassuolo a tenerselo stretto.

Milan avvisato: i numeri di Berardi, tornato in campo solo da poche settimane, sono già di altissimo livello. E poco importa se la qualità della Serie B - ovvio - non è la stessa della Serie A: conta il fatto che il calcio italiano ha riaccolto uno dei suoi talenti più fulgidi dopo mesi e mesi di sofferenza.

  • IL RITORNO IN CAMPO

    Berardi, assente dai campi dall'inizio di marzo dopo aver rimediato la rottura del crociato al Bentegodi di Verona, è tornato in campo all'inizio di ottobre. Ovvero sette mesi più tardi.

    La partita che ha dato il via alla sua seconda vita è stata Sassuolo-Cittadella. Al Mapei Stadium la squadra di Fabio Grosso conduceva già per 5-1: dunque, nulla di meglio che concedere una passerella finale alla bandiera Mimmo, in campo a un quarto d'ora dalla fine al posto di Laurienté tra gli applausi di tifosi e compagni di squadra.

    Berardi è entrato in campo immediatamente con la testa e il piglio giusti. E pochi minuti più tardi si è tolto pure lo sfizio di sfornare un assist vincente per Thorstvedt, a segno per la sesta volta con la rete che ha chiuso il tabellino.

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  • NUMERI DA SOGNO

    Berardi è sempre stato un amante degli assist: questione di caratteristiche, di attitudini. Nel 2021/22, per dire, ha messo assieme una cifra mostruosa con il Sassuolo solamente in campionato: 17.

    E ora occhio, perché la media è già spaventosa. Berardi si è ritagliato il proprio spazio in maniera graduale ma al contempo rapida, diventando titolare dopo 3 ingressi dalla panchina e aggiungendo altre 4 presenze dal primo minuto. Totale: 7. E in queste 7 presenze Mimmo ha collezionato altrettanti assist, con una media di uno a partita. Fanno 4 solo nelle ultime due partite, un paio dei quali nel 4-0 alla Salernitana.

    7 servizi vincenti per i compagni a cui si aggiunge pure un goal, liberatorio e dal sapore particolare: quello segnato su rigore al Mantova all'inizio di novembre, decisivo per l'1-0 finale della squadra di Grosso. Per la cronaca: il penalty se l'è guadagnato proprio lui.

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  • CARNEVALI: "STA TORNANDO AL TOP"

    Intervistato dalla Gazzetta dello Sport a poche ore da Milan-Sassuolo, l'ad neroverde Giovanni Carnevali ha affrontato diversi temi. Tra questi, appunto, anche lo stato di forma di Berardi.

    "Se ho ricevuto qualche telefonata per lui? Falso. Ma a breve arriveranno. Berardi pian piano sta arrivando alla condizione ottimale. A volte penso che io e Mimmo siamo accomunati dallo stesso destino: potevo lasciare il Sassuolo io, poteva lasciarlo lui e invece siamo qui insieme. Legatissimi tra di noi e con questo club".

    Il tecnico rossonero Paulo Fonseca, nella conferenza stampa della vigilia, ha però avvertito i suoi sui pericoli nell'affrontare una squadra che "per me non è di Serie B, e non ha solo Berardi".

  • BESTIA NERA

    E dunque è questo l'avvicinamento di Berardi alla sfida contro il Milan di questa sera (calcio d'inizio alle 21). Un avversario, il Diavolo, che il mancino ha sempre affrontato con una luce particolare negli occhi nei tanti anni giocati in Serie A.

    Proprio il Milan è la vittima preferita di Berardi: 11 i goal segnati in carriera dall'ex nazionale azzurro. Tra questi, il favoloso poker che nel gennaio del 2014 regalò al Sassuolo una clamorosa vittoria per 4-3 e, di fatto, portò all'esonero dell'ex Massimiliano Allegri da parte del club rossonero.

    3 di questi 11 centri sono arrivati a San Siro, il palcoscenico in cui si svolgerà la partita stasera. Anche lui, ad esempio, ha fatto il bello e cattivo tempo nell'incredibile 2-5 di quasi due anni fa, gennaio 2023.

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  • IL MERCATO CHIAMA

    Lo ha spiegato senza troppi giri di parole Carnevali: "A breve le telefonate per Berardi arriveranno". Del resto è sempre stato così. Che poi il calciatore e il Sassuolo per un motivo o per un altro non si siano mai separati, questo è un altro discorso.

    "Se c'è stato un momento in cui ho pensato: maledizione, io la Champions la voglio giocare? Da tre anni a questa parte, sempre - diceva a ottobre alla Gazzetta dello Sport - La musica della Champions la voglio sentire dal campo. È un'ambizione profonda che voglio soddisfare. Già a gennaio o nella prossima stagione? Se a gennaio, dopo questi mesi col Sassuolo, sarò al 100% e arriverà l'offerta giusta, andrò via. Altrimenti, se non sarò ancora il miglior Berardi e avrò bisogno di giocare per ritrovare la migliore condizione, resterò qui fino a giugno. Valuteremo con la società, come sempre".

    Berardi, insomma, in Serie A sembra destinato a tornarci presto. In un modo o nell'altro. O con il Sassuolo, o altrove. Ma sono discorsi che al momento lasciano il tempo che trovano: conta il presente, il qui e ora, e la certezza di averlo ritrovato dopo il tremendo infortunio. Il Milan, che con lui non si è mai trovato a proprio agio, è avvisato.

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