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Koopmeiners AtalantaGetty Images

Come giocherebbe Koopmeiners alla Juventus: un jolly pronto all'uso in più ruoli

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Che Teun Koopmeiners fosse il grande obiettivo dell'estate di mercato della Juventus, non c'erano dubbi. Le voci erano nate già a campionato in corso, già ai tempi in cui l'olandese faceva fuoco e fiamme all'Allianz Stadium permettendo all'Atalanta di tornare a casa con un 2-2, e ora non hanno fatto altro che intensificarsi.

Normale: l'offerta ufficiale recapitata dalla Juventus all'Atalanta, la prima dopo tanti dialoghi e altrettanti ragionamenti e in attesa di monetizzare dalle cessioni di Soulé e Huijsen, non lascia dubbi. Anche se per il momento è ancora insufficiente: Madama si è spinta fino a 45 milioni di euro, la Dea non scende dalla propria valutazione iniziale di 60.

Si farà? Nessuno può prevederlo. Ma la sensazione netta, che in realtà è praticamente una certezza, è che la Juve andrà fino in fondo, provando in ogni modo a strappare Koopmeiners all'Atalanta. Come è scontato che sia, considerando il modo in cui l'ex AZ andrebbe a inserirsi nello scacchiere tattico di Thiago Motta.

  • KOOPMEINERS TREQUARTISTA

    A principio, è questo il modo in cui Motta utilizzerà Koopmeiners se davvero il mancino dell'Atalanta arriverà a Torino. L'ex allenatore del Bologna ha utilizzato un modulo fluido in Emilia, con calciatori ricettivi da questo punto di vista: dal 4-3-3 al 4-2-3-1, passando per il 4-1-4-1. Sempre con quell'unica punta là davanti e uno o più elementi a girargli attorno.

    Il centravanti in questione sarà Dusan Vlahovic. E nei piani della Juventus, in attesa di saperne di più sulla permanenza di Federico Chiesa e sul possibile arrivo di Adeyemi e degli altri esterni accostati alla Juve, a sostenerlo sarebbe proprio Koopmeiners.

    Questa, del resto, è la posizione di campo in cui Teun si è stabilizzato nell'ultima stagione all'Atalanta. Quella della consacrazione personale e della squadra di Gian Piero Gasperini, capace di trionfare nella storica notte di Dublino. Anche se davanti a sé si ritrovava a dialogare con due punte, e non con una.

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  • KOOPMEINERS MEZZALA

    Modulo fluido, si diceva. Va compreso se effettivamente Thiago Motta, alla fine del mercato estivo, avrà gli uomini giusti per proporre la propria idea di calcio. Perché si parla pur sempre di rivoluzione, dopo gli anni della difesa a tre allegriana. Ma l'arrivo di Koopmeiners, da questo punto di vista, rappresenterebbe un innesto ideale.

    L'olandese sa fare anche la mezzala, ruolo con cui si è fatto notare all'AZ ma che a Bergamo non ha interpretato con continuità: semplicemente, il pensiero di gioco di Gasperini non lo prevedeva. Ma è facile anche pensare a lui sul centro-sinistra del centrocampo juventino, con Thuram sul centro-destra e un regista, ovvero Locatelli o Fagioli. Anche se ogni sistemazione in campo, alla fine, verrebbe modellata in base ai momenti interni di ogni singola partita.

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  • KOOPMEINERS A DUE IN MEZZO

    Koopmeiners, all'occorrenza, potrebbe fare alla Juventus anche il mediano in un centrocampo a due. Soluzione apparentemente sbilanciante per la squadra, ma di pura qualità. E già vista più volte durante i tre anni fin qui trascorsi a Bergamo.

    Chiaro: se Motta aveva gli uomini giusti a Bologna per produrre un certo tipo di calcio, Gasperini aveva gli uomini giusti per arretrare la posizione di Koopmeiners. Spesso si è visto Teun davanti alla difesa assieme a De Roon, per ricevere un maggior numero di palloni ed essere più coinvolto nel gioco, con Ederson qualche metro più avanti. Così come uno scambio di posizioni si è più volte verificato con Pasalic, altro jolly che spicca per duttilità. Senza dimenticare le occasioni in cui il Gasp ha utilizzato il tridente pesante Lookman-Scamacca-De Ketelaere: nella finale contro il Bayer Leverkusen, ad esempio.

    Alla Juventus il trequartista può farlo all'occorrenza Miretti, attualmente ai box per infortunio. Può farlo il baby Adzic. Può farlo anche Fagioli. Anche se, evidentemente, se l'operazione tra Juventus e Atalanta si concretizzerà la zolla del 10 verrà riservata a Koopmeiners.

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  • KOOPMEINERS NEL TRIDENTE

    Un altro scenario? Eccolo: Koopmeiners largo in un tridente offensivo. Perché sì, l'anno scorso è accaduto anche questo, ad esempio a Marsiglia nella semifinale d'andata di Europa League: De Ketelaere o Lookman largo a sinistra, Scamacca in mezzo, l'olandese a destra. Con compiti vari, certo: inventiva, aiuto alla squadra, guizzi a rientrare sul sinistro.

    Anche così, in alcune partite, potrebbe essere utilizzato Koopmeiners da Motta. Anche se, pure qui, non si tratterebbe di una soluzione di partenza: il ruolo base riservato all'atalantino è quello di 10, a fluttuare tra centrocampo e attacco.

    Poi, chiaro: sono tutti condizionali che fanno il paio con gli altri condizionali, legati a una trattativa vivissima ma tutt'altro che conclusa. Koopmeiners, in poche parole, in questo momento è un giocatore dell'Atalanta. E ogni considerazione sul suo utilizzo verrà fatta effettivamente solo dopo il suo eventuale trasferimento.

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