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Kevin De BruyneGetty Images

Come giocherà il Napoli con De Bruyne: il ruolo del belga, le prospettive e come verrà impiegato da Conte

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Il sogno di Napoli e del Napoli si è ufficialmente tramutato in realtà: Kevin De Bruyne è un nuovo giocatore azzurro. L'affondo di giugno è stato decisivo: il belga ha firmato il contratto che lo legherà ai partenopei ed è pronto a iniziare una nuova avventura agli ordini di Antonio Conte.

Per averlo, il Napoli non dovrà sborsare un solo euro di cartellino: De Bruyne sarebbe infatti andato in scadenza a fine mese col Manchester City e, di conseguenza, arriva a Napoli a parametro zero.

A poche settimane dalla conquista del secondo Scudetto in tre stagioni, dunque, il Napoli ha messo a segno un colpo da novanta sul mercato. De Bruyne è il primo rinforzo per Conte, rimasto in Campania nonostante la corte della Juventus anche grazie alle rassicurazioni del presidente De Laurentiis e della dirigenza.

Dopodiché, starà all'allenatore trovare il modo giusto per far quadrare i conti. Ovvero inserire De Bruyne in un undici già vincente, nonché collaudato, nonostante gli infortuni di fine campionato. Come cambieranno dunque i campioni d'Italia con l'arrivo dell'ormai ex Manchester City?

  • IL RUOLO DI DE BRUYNE

    De Bruyne nasce trequartista, ma al City sotto la guida di Pep Guardiola ha imparato a giocare in diverse posizioni del centrocampo: soprattutto quella di mezzala, o sul centro-destra o sul centro-sinistra, evidentemente con compiti di costruzione più che di distruzione.

    In alcune occasioni, come nella finale di FA Cup recentemente persa contro il Crystal Palace, Guardiola ha schierato De Bruyne anche in coppia con un altro mediano. Ma è un ruolo che l'ex giocatore di Wolfsburg e Chelsea non sente particolarmente suo.

    Proprio da mezzala, insomma, dovrebbe agire De Bruyne in un Napoli che, dopo il rientro a pieno regime di David Neres e magari con un altro innesto dal mercato, tornerà presumibilmente al 4-3-3. Con possibilità di variazione tattica verso il 4-2-3-1 in caso di necessità e in certe partite.

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  • DE BRUYNE, ANGUISSA E MCTOMINAY

    La sensazione, insomma, è che Conte si ritroverà tre elementi validissimi per due posti: Frank Anguissa (sempre che il camerunense, cercato dall'Arabia Saudita, rimanga) Scott McTominay e, appunto, De Bruyne. Ovvero due imprescindibili, tra cui l'MVP del campionato appena concluso, e uno dei giocatori più forti dell'ultimo decennio a livello europeo.

    Come uscirne, se Anguissa davvero rimarrà a Napoli? Semplice: come fanno le grandi squadre e i grandi allenatori. Ovvero decidendo di volta in volta chi schierare al fianco di un altro titolarissimo come Lobotka, in base allo stato di forma delle varie mezzali e al tipo di avversario e di competizione con cui il Napoli si troverà ad avere a che fare in quel determinato momento della stagione.

    Perché questa sarà la grande differenza del 2025/2026 rispetto al 2024/2025: il Napoli dovrà gestire forze ed energie pensando al doppio impegno, non più al singolo. Dunque campionato più Champions League, competizione che ritroverà dopo una stagione d'assenza. Doppio impegno che diventerà triplo contando anche la Coppa Italia, quest'anno abbandonata quasi subito, e quadruplo con la Supercoppa Italiana.

    Conte, insomma, ha bisogno più di rinforzare e irrobustire la rosa che l'undici titolare in sé. Undici titolare che per quasi tutta la stagione ha retto, cedendo solo nella seconda parte e trovando in elementi come Raspadori e Spinazzola delle ultime soluzioni. Ma per competere anche in Champions League serve di più. L'arrivo di De Bruyne va in questa direzione.

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  • TITOLARE O ALTERNATIVA DI LUSSO?

    Chi pensa che De Bruyne arrivi a Napoli con la certezza assoluta di un posto da titolare, poi, sbaglia. Anche se il calciatore in questione ha scritto la storia del Manchester City. Anche se si parla di uno dei più grandi giocatori della storia recente del calcio europeo e mondiale.

    Lo è ancora, De Bruyne, ma in misura minore rispetto a un tempo. L'età passa per tutti, gli anni sulla carta d'identità diventeranno 34 alla fine di giugno. Anche il belga ha sofferto, mentalmente e pure fisicamente, nella complicatissima stagione del Manchester City, parzialmente raddrizzata nel finale con il terzo posto in Premier League e la qualificazione in Champions League ma priva di titoli in bacheca.

    Il mancato rinnovo col City, e la scelta di separare le rispettive strade, è la conferma di come a Manchester abbiano deciso di guardare avanti. Salutando con gli occhi lucidi un giocatore che ha contribuito in larga parte a scriverne la storia, ma accettando la realtà di una decisione probabilmente inevitabile.

    De Bruyne, insomma, resta un campione. Ma non è più il De Bruyne dominante di una volta. Il che non significa che per il Napoli non rappresenti un innesto di livello altissimo: semplicemente che anche lui dovrà dare le giuste garanzie a Conte per conquistarsi il posto e tenerselo stretto, specie in un contesto che ha appena visto la sua nuova squadra laurearsi campione d'Italia.

  • IL NUOVO NAPOLI CON DE BRUYNE

    Nel caso Conte decida effettivamente di tornare al 4-3-3, così potrebbero schierarsi i campioni d'Italia con l'innesto di De Bruyne in rosa: con Anguissa e McTominay avanti nelle gerarchie dopo la strepitosa stagione appena disputata e il belga alternativa alle mezzali, con la giusta volontà di rubare il posto a uno dei due compagni, nonché di prenderne il posto in caso di infortuni o squalifiche. Il che sarebbe potenzialmente vero anche a parti invertite.

    NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa (De Bruyne), Lobotka, McTominay (De Bruyne); Politano, Lukaku, Neres. All. Conte

    Con il 4-2-3-1, invece, De Bruyne andrebbe a schierarsi tra le linee e potrebbe far coppia con McTominay, schierato maggiormente largo a sinistra come in queste ultime settimane, anche se in un sistema tattico diverso.

    NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Lobotka; Politano, De Bruyne, McTominay; Lukaku. All. Conte

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