Habemus treinador. Dopo settimane di chiacchiericci, tentativi a vuoto e un tira e molla infinito, Carlo Ancelotti è ufficialmente pronto a diventare il nuovo commissario tecnico del Brasile. Sostituisce Dorival Junior, esonerato alla fine di marzo.
Per l'ex allenatore di Milan e Napoli, che lascerà la panchina del Real Madrid nelle mani di Xabi Alonso, si tratterà della prima esperienza da guida tecnica di una nazionale: nel corso della propria carriera ha lavorato solo e unicamente nei club, se si eccettua la parentesi da collaboratore di Arrigo Sacchi poco dopo aver appeso le scarpe al chiodo.
Troverà una situazione tutt'altro che semplice, Ancelotti. Perché sì, il Brasile al momento sarebbe qualificato ai Mondiali. Ma all'interno del momento più duro della storia recente della Seleção sta guardando l'Argentina, contro la quale ha perso 4-1 nella gara che ha segnato il licenziamento di Dorival, dominare il girone e il panorama sudamericano.
Come farà Ancelotti a risollevare la situazione del Brasile? Come giocherà la Seleção sotto la guida dell'allenatore italiano? E Neymar farà parte oppure no del progetto? Quanti dubbi, quanti punti interrogativi da risolvere.
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