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Svezia GreciaGetty Images

Come gioca la Grecia, avversaria dell'Italia: Pavlidis è la stella, presenti Douvikas, Mandas e Tsimikas, ma i risultati non arrivano

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Il secondo avversario di giugno dell'Italia, alla fine, sarà davvero la Grecia. Gli ellenici avevano inizialmente storto il naso di fronte alla prospettiva di sfidare una squadra imbottita di giovani dell'Under 21, ma alla fine l'amichevole di questa sera non è stata cancellata.

La Nazionale di Silvio Baldini cercherà il bis, o quantomeno di farsi valere, dopo aver battuto di misura il Lussemburgo nella gara d'esordio del ct a interim, match deciso da un colpo di testa vincente di Pio Esposito.

Certo, la Grecia non è il Lussemburgo. Semplicemente perché, con rispetto parlando, poche selezioni europee lo sono.

Che Nazionale affronterà dunque l'Italia a Creta (calcio d'inizio alle 21)? Tutto sulla seconda avversaria degli azzurri prima dell'inizio dei Mondiali, ai quali nessuna delle due parteciperà.

  • RISULTATI A SINGHIOZZO

    Così come l'Italia, la Grecia del serbo Ivan Jovanovic, in carica dall'agosto del 2024, non si è qualificata per la fase finale della competizione in Nord America. Ma a differenza degli azzurri, non ha raggiunto nemmeno i playoff.

    I greci hanno infatti chiuso al terzo posto il gruppo C delle Qualificazioni, dietro alla Scozia e alla Danimarca. 7 i punti in 6 giornate, con un paio di vittorie, un pareggio e 3 sconfitte. Troppo poco per pensare anche solo di agguantare il secondo posto dei danesi, che avrebbe portato agli spareggi.

    Qualche mese prima della delusione di novembre 2025, la Grecia aveva vissuto una gioia minore: la promozione nella Lega A della Nations League, ottenuta dopo aver battuto ai playoff proprio la Scozia in casa sua, con un netto 3-0, dopo il ko casalingo per 1-0 nella partita d'andata.

    Per quanto riguarda i risultati recenti, l'ultima vittoria è arrivata sempre contro la Scozia, ma nelle Qualificazioni Mondiali: 3-2 nel novembre del 2025. Poi tre pareggi, l'ultimo il 2-2 di qualche giorno fa contro la Svezia, e una sconfitta di misura contro il Paraguay.

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  • COME GIOCA LA GRECIA

    Il sistema di gioco adottato per quasi due anni da Jovanovic nella Grecia è un 4-2-3-1. Ma giovedì scorso, contro la Svezia, è accaduto il ribaltone: gli ellenici sono scesi in campo con un modulo diverso e con la difesa a tre.

    Nello specifico, Jovanovic ha schierato la propria squadra con una sorta di 3-4-2-1, con un centravanti (Pavlidis) più Tzolis e Tetteh a sostenerlo. Dopo la partita contro gli svedesi, il ct si è detto soddisfatto del cambio annunciandone la conferma contro l'Italia.

    "È stata la prima volta che abbiamo giocato con tre difensori centrali, contro un'ottima squadra. È stato un test importante per il cambio di modulo. Sembrava che, finché ci concentravamo a sufficienza sulla fase difensiva, riuscissimo a creare abbastanza problemi all'avversario. Nel secondo tempo, con qualche errore di posizionamento, forse dovuto alla stanchezza, l'andamento della partita è cambiato. Abbiamo giocato con questo modulo per un periodo piuttosto breve. E nella prossima partita in casa, sto pensando di riproporlo per un po', anche perché abbiamo ottenuto risultati più convincenti".



    Questa è la formazione ufficiale della Grecia contro l'Italia:

    GRECIA (3-4-1-2): Vlachodimos; Retsos, Hatzidiakos, Koulierakis; Vagiannidis, Mouzakitis, Triantis, Kiriakopoulos; Tzolis; Masouras, Douvikas. Ct: Jovanovic


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  • Vangelis Pavlidis Benfica DESKTOPGetty

    LA STELLA È PAVLIDIS

    Sì, qui in Italia abbiamo imparato a conoscere Tasos Douvikas, che peraltro partirà probabilmente dall'inizio questa sera. Uno dei simboli del Como e della sua strepitosa cavalcata verso un posto in Champions League. Ma la stella della Grecia è un'altra.

    Vangelis Pavlidis, 27 anni, è la macchina da goal del Benfica: quest'anno ha chiuso a quota 22 in campionato in 33 presenze, a -6 dal capocannoniere Suarez dello Sporting, e contando tutte le competizioni è arrivato a tanto così dalla trentina (29).

    Arrivato dal Benfica dall'AZ nell'estate del 2024, dopo aver segnato 29 goal in 34 partite nella sua ultima stagione in Eredivisie, Pavlidis si è confermato anche in Portogallo: 19 i goal collezionati in campionato nella prima annata a Lisbona, bottino migliorato dai 22 del torneo appena concluso.

    In Nazionale, come è normale che sia considerando la non eccelsa caratura tecnica della squadra, Pavlidis ha affrontato maggiori difficolta dal 2019 (l'anno dell'esordio) a oggi: 10 reti in 55 presenze complessive.

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  • I TANTI "ITALIANI" ED EX

    La schiera di volti noti della Serie A della Grecia è particolarmente nutrita. A partire proprio da Douvikas, centravanti del Como che con la propria Nazionale ha però un rapporto un po' conturbato: tra mancate convocazioni e panchine, non ci ha giocato dal giugno del 2025 al marzo di quest'anno.

    Douvikas vanta appena un paio di goal in 21 presenze con la maglia della Grecia: il secondo e ultimo di questi risale a un anno fa esatto, segnato in un'amichevole vinta 4-1 contro la Slovacchia. Di fatto è la riserva di Pavlidis, ma il passaggio al 3-5-2 di Jovanovic potrebbe aprirgli maggiori spazi nella formazione titolare del serbo.

    Fa parte dei convocati anche l'ex laziale Christos Mandas, da gennaio al Bournemouth, che però non è il titolare: contro l'Italia giocherà Vlachodimos, favorito su Tzolakis. È invece un punto fermo Kostas Tsimikas, reduce da un'annata negativa alla Roma, a segno giovedì contro la Svezia ma in dubbio contro gli azzurri.

    Ricordate poi Pantelis Hatzidiakos? Probabilmente no, ma ha giocato nel Cagliari nel 2023/2024: oggi è al Copenhagen, in Svezia. Così come è una meteora del campionato italiano l'ex veronese Panagiotis Retsos, attualmente all'Olympiacos.

    Ha lasciato ricordi decisamente migliori Georgios Kyriakopoulos, ex Sassuolo, Bologna e Monza: stasera dovrebbe rimpiazzare Tsimikas a sinistra. Mentre Panos Katseris, ex Catanzaro ma anche Pavia, Nocerina e Cavese, oggi milita in Francia col Lorient.

    Sarà con ogni probabilità titolare contro l'Italia Georgios Vagiannidis, terzino destro dello Sporting utilizzabile anche a tutta fascia, uno che in Italia non ha lasciato traccia alcuna: l'Inter lo ha prelevato dal Panathinaikos nel 2020 e lo ha rivenduto agli stessi greci un anno più tardi, dopo un prestito al Sint Truiden e senza mai dargli un'opportunità.

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  • L'ASSENZA DI KARETSAS

    Chi non ci sarà è Kostantinos Karetsas, il 18enne prodigio del Genk, nato in Belgio e per questo in possesso della doppia nazionalità: un infortunio a una caviglia lo ha costretto a dare forfait nonostante l'inserimento nell'elenco dei convocati.

    Il "nuovo Odegaard" del calcio greco non ha segnato alcun goal nel campionato belga appena concluso, ma ha sfornato un numero altissimo di assist: ben 11, oltre a 5 in Europa League, competizione nella quale è andato a bersaglio in due occasioni. Il tutto, come detto, appena raggiunta la maggiore età.

    Jovanovic non potrà contare sulla classe di Karetsas, che fino a questo momento ha collezionato 10 presenze e 3 goal con la Nazionale maggiore greca dopo aver rappresentato il Belgio a livello giovanile. Ma un bel pezzo di futuro del calcio ellenico continua a essere rappresentato da lui.